REGNO UNITO, POSSIBILE DIVIETO ALLE PELLICCE DOPO LA BREXIT

REGNO UNITO, POSSIBILE DIVIETO ALLE PELLICCE DOPO LA BREXIT

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Misure per vietare il commercio di pellicce di animali nel Regno Unito dopo la transizione completa della Brexit. Questa – riporta Nova citando il quotidiano britannico “The Times” – l’idea che il governo starebbe studiando, dopo che il Paese avrà completato la sua uscita dall’Unione europea. Il cambiamento avrebbe un impatto significativo su un giro d’affari di quasi 200 milioni di sterline (circa 219 milioni di euro) ogni anno, su prodotti che per la maggior parte provengono appunto dall’Unione europea. A spingere per il bando il sottosegretario per l’Ambiente Zac Goldsmith e lo stesso primo ministro Boris Johnson, convinto della necessità di bandire questo commercio. La compagna del primo ministro, Carrie Symonds, si è ripetutamente esposta di persona denunciando il commercio di pellicce animali, e le sue posizioni rifletterebbero un sentimento popolare: secondo alcuni sondaggi infatti, il sostegno per una misura del genere sarebbe di oltre l’80 per cento dei cittadini britannici.

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