KJ2, DOMANI PRIMA UDIENZA DEL PROCESSO A ROSSI. GAIA PARTE CIVILE

KJ2, DOMANI PRIMA UDIENZA DEL PROCESSO A ROSSI. GAIA PARTE CIVILE

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Domani, 28 settembre, prima udienza del processo a carico dell’ex presidente della Provincia Ugo Rossi e del suo dirigente del Servizio Fauna Maurizio Zonin per la vicenda della morte dell’orsa KJ2 avvenuta il 12 agosto 2017 durante le operazioni di cattura.

L’orsa, quando fu braccata, era in compagnia dei suoi due cuccioli: è stata uccisa e la sua prole abbandonata a un destino incerto. L’abbattimento di KJ2 era stato pianificato dando seguito ad una ordinanza dopo che mamma orsa si era resa “colpevole” di aver graffiato ad un braccio e alle gambe un anziano escursionista accompagnato dal proprio cane, che passandole in prossimità, l’aveva messa in allarme. KJ2 si era esibita in un “falso attacco”, come è tipico della sua specie quando vuole allontanare un intruso, ma l’escursionista, preso dal panico, si era difeso bastonandola e creando la reazione dell’orsa che gli aveva procurato lievissime ferite e che si era subito allontanata senza insistere.

“Non ci dimentichiamo di mamma KJ2, che ha difeso i suoi figli senza voler far male a nessuno ma ha pagato con la morte”, dichiara il presidente Gaia Animali & Ambiente Edgar Meyer. Gaia Animali & Ambiente si costituisce parte civile tramite l’avvocato Aurora Loprete, che tutela gli interessi anche di Leal e Limav. Ben 15 le associazioni ambientaliste e animaliste che si costituiscono parte civile.

“Forse l’uccisione della mamma orsa non era così indispensabile e urgente? Forse si sarebbe potuto seguire un altro percorso, non violento e fondato su dati scientifici? Forse quest’atto crudele rispondeva non tanto ad una necessità di ordine pubblico quanto a uno schema politico per dare dimostrazione di autorità, di forza e potere decisionale all’elettorato?”, si chiede Meyer. “La strada scelta dall’amministrazione PAT era quella del decisionismo irrazionale, sull’onda emotiva, priva di qualunque riscontro scientifico e priva di reali necessità di ordine pubblico. Se la PAT avesse correttamente informato residenti e turisti nessun fenomeno di incontro più o meno casuale si sarebbe verificato, aver lasciato le persone all’oscuro della presenza di madri orse con cuccioli in quella zona è stato gravemente colpevole. In 40 anni la fauna selvatica del pianeta è diminuita del 60% per perdita di habitat, per la caccia e per il bracconaggio. Sparare non è mai una scelta utile, necessaria e ragionevole!”, conclude il presidente di Gaia Animali & Ambiente.

Per info: 339.2742285

(Testo Gaia. Foto di repertorio)

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