ISRAELE, KNESSET CONCEDE LA RESIDENZA PERMANENTE A 30 GATTI

ISRAELE, KNESSET CONCEDE LA RESIDENZA PERMANENTE A 30 GATTI

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Si chiamano Filibuster, Lobby, Revision e Ethics: prendono il nome da termini del lessico politico i mici, trenta in tutto, che vivono nel cortile della Knesset, il Parlamento israeliano a Gerusalemme e ai quali è stata concessa di recente la residenza permanente dai funzionari della struttura che svetta su una delle colline della Città Santa. Come scrive Fabio Scuto su Il Fatto Quotidiano c’è una lunga tradizione nel rapporto fra i felini e la cultura ebraica che li ama e li apprezza molto. Nonostante la protesta di alcuni deputati il direttore della Knesset Sami Baklash ha deciso – d’accordo con l’ufficio ambiente – di formulare un regolare piano di adozione. Sono stati chiamati i servizi veterinari per le sterilizzazioni e le vaccinazioni e un’ampio parco che circonda la struttura è stato designato a ospitare la colonia felina. I gatti sono stati definiti ufficialmente “una parte importante dell’ecosistema della Knesset”.

(Foto di repertorio)

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