MACACHI, ANIMALISTI AL MINISTERO DELLA SALUTE: “LIBERATELI”

MACACHI, ANIMALISTI AL MINISTERO DELLA SALUTE: “LIBERATELI”

52
CONDIVIDI

Un assegno di 2 milioni di euro sporcato di rosse come se fosse idealmente il sangue dei macachi reclusi nello stabulario di Parma “per scuotere le coscienze” sulle sofferenze degli animali sottoposti a vivisezione. E’ quanto hanno consegnato sia a Roma (al ministero della Salute), che all’universita’ Torino gli animalisti italiani in due blitz in contemporanea alla manifestazione ‘macachi Liberi’, tenuta sempre al ministero della Salute e organizzata dagli Animalisti Italiani. Tanti i cittadini, gli attivisti e le associazioni di protezione animale come Lav, Enpa e Task Force Animalista, spiegano gli Animalisti Italiani, “che continuano a lottare per chiedere la liberazione dei sei macachi vittime del Progetto Light Up destinati a perdere prima la vista, e poi la vita a causa di una sperimentazione che si osa qualificare come “ricerca”. “Si tratta di una sperimentazione inutile vista la presenza di metodi alternativi non violenti che sistematicamente il mondo accademico scientifico si rifiuta di usare! Pretendiamo una scienza etica che smetta di sfruttare e buttare via delle vite innocenti”, dichiara il vicepresidente degli Animalisti Italiani Riccardo Manca che oggi ha avuto un incontro diretto con i dirigenti del gabinetto del ministro. Ricordiamo che il protocollo dell’esperimento prevede la loro soppressione al termine del trial di “ricerca”. “Gli esperimenti sugli animali vivi, cioe’ la vivisezione, nell’ipertecnologico mondo moderno sono anacronistici, non portano a nessun risultato reale e comprovato. Cio’ che manca in Italia sono i finanziamenti che vanno a supportare la ricerca senza l’utilizzo di animali, a differenza di altre parti del mondo che invece incentivano questo tipo di metodologia” – aggiunge Walter Caporale Presidente degli Animalisti Italiani.

Commenti

commenti