CINGHIALI ABBATTUTI A ROMA, L’IRA DI ANIMALISTI E POLITICI

CINGHIALI ABBATTUTI A ROMA, L’IRA DI ANIMALISTI E POLITICI

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Unanime condanna delle associazioni per l’”esecuzione” dei cinghiali chiusi nell’area giochi di via della Cava aurelia. Per l’Enpa, a Roma la scorsa notte si è compiuto un vero orrore. Una mamma cinghiale e i suoi cuccioli sono stati prima narcotizzati e poi uccisi, nonostante ci fossero altre soluzioni percorribili. Cuccioli di cinghiale uccisi in un parco giochi per bambini: un luogo di divertimento per i piccoli trasformato in un luogo di morte, in un luogo di esecuzioni capitali. L’Ente Nazionale Protezione Animali chiede di poter accedere agli atti per accertare le reali responsabilità ed è pronto a procedere per vie legali. “Abbiamo assistito – dice Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – a uno spettacolo orribile dove i diritti degli animali ma anche quelli di cittadini che hanno lottato fino all’ultimo per la possibile salvezza di questa mamma con i cuccioli, sono stati calpestati in un modo vergognoso. Le soluzioni alternative c’erano eccome e sono state presentate innumerevoli volte sia in situazioni e contesti di “normalità” sia in quella “emergenziale” di ieri. Le Associazioni, infatti, si erano mobilitate per permettere lo spostamento dei cinghiali in un’altra zona ma non ci è stato permesso”. L’Oipa parla di “scempio” e di “soluzioni alternative ignorate” e chiede risposte “anzitutto” dal presidente della Commissione capitolina Ambiente, Daniele Diaco, che ha assistito all’anestesia e all’iniezione letale, al sindaco di Roma, Virginia Raggi, e al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Protestano i membri dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali. La senatrice Monica Cirinnà definisce “grave, doloroso e pericoloso” quanto accaduto in zona Aurelia. “Le soluzioni esistono – prosegue – in vari enti locali la gestione delle popolazioni di cinghiali e’ stata affrontata positivamente. D’altra parte, quando funzionava l’ufficio per i diritti degli animali in Comune si facevano riunioni tecniche e scientifiche, si ragionava per trovare la miglior soluzione per i cittadini umani e non umani e mai nessuno ha proposto soluzioni violente che prevedessero la morte dell’animale”. “La mia proposta e’ – aggiunge – fare il censimento delle popolazioni e con l’aiuto delle associazioni animaliste, a partire dall’Enpa che ha un ottimo programma sugli animali selvatici presentato recentemente durante un’audizione in Senato, iniziare a pasturare, cioe’ dare da mangiare ai cinghiali in luoghi e orari precisi, fuori dalle aree urbane. Questo consentirebbe di allontanarli dalle zone abitate, oltre a permettere di nutrirli, per esempio, con un granone medicato che influisce sulla fecondita’ delle femmine con una conseguente riduzione delle nascite. Questo meccanismo permette, inoltre, di catturare e sterilizzare i maschi di cinghiale con un’ulteriore riduzione delle nascite”. La senatrice di Leu Loredana De Petris parla di “Un gesto gravissimo, di una vigliaccheria inaudita” e annuncia un’interrogazione.

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