VERONA, ENPA: CONDANNATI I GESTORI DELL’ALLEVAMENTO “AMICO CANE”

VERONA, ENPA: CONDANNATI I GESTORI DELL’ALLEVAMENTO “AMICO CANE”

430
CONDIVIDI

Il Tribunale di Verona ha condannato in primo grado i due gestori dell’allevamento “Amico Cane” di Isola della Scala, in provincia di Verona, e la veterinaria che seguiva gli animali dell’allevamento per il reato di maltrattamento di animali (all’art. 544 ter c.p) rispettivamente a 2 anni e 6 mesi di reclusione, 8 mesi di reclusione e 10 mesi di reclusione. Nell’allevamento erano detenuti circa trecento cani, appartenenti a razze diverse e una trentina di animali da cortile, tra cui bovini, pony ed avicoli, tutti rinchiusi in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze in spazi tali da non consentire un adeguato movimento, detenuti in condizioni igieniche precarie e con scarso cibo a disposizione. Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa: “Purtroppo realtà come queste non sono isolate. Da sempre ripetiamo che i cani non si comprano! Troppo spesso, infatti, dietro l’acquisto di un animale domestico si nascondono storie di maltrattamenti, sfruttamento o traffici illeciti. I canili, i gattili e i rifugi sono pieni di animali che non aspettano altro che ricevere un po’ di amore”.

Dalle carte processuali è emerso un quadro desolante. Animali rinchiusi in condizioni incompatibili con la loro natura, sottoposti a sofferenze insopportabili. Lesioni, malattie mai curati e una condizione di grave sofferenza conseguente a stress cronico e una serie di anomalie etologiche quali ad esempio gli uggiolii continui, la masticazione nevrotica delle ciotole, la coprofagia, l’abbaiare isterico. “Un inferno in nome del guadagno dove i benessere dell’animale non era minimamente preso in considerazione. Come Enpa continueremo a combattere, con il nostro ufficio legale in primis, tutte queste ignobili situazioni di sfruttamento e maltrattamento di animali”. Conclude Carla Rocchi.

(Testo e foto Enpa)

Commenti

commenti