ROMA, ENPA A FIORINI: NON SGOMBERARE IL VIVAIO, 500 TARTARUGHE A RISCHIO

ROMA, ENPA A FIORINI: NON SGOMBERARE IL VIVAIO, 500 TARTARUGHE A RISCHIO

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L’Ente Nazionale Protezione Animali ha chiesto al Comune di Roma, e in particolare all’assessora delle politiche del verde e del benessere degli animali, Laura Fiorini, di attivarsi nei confronti dei dirigenti che hanno autorizzato lo sgombro immediato di un vivaio che ospita specie vegetali particolarmente protette e sotto sequestro, oltre ad alcune centinaia di tartarughe terrestri. Si tratta di una struttura divenuta un vero e proprio punto di riferimento anche per le amministrazioni pubbliche.

Siamo preoccupati soprattutto per le tartarughe (Testudo hermanni, Testudo marginata, Testudo graeca) tutte specie regolarmente comunicate al CITES, di cui circa 500 sono ancora molto giovani e che hanno già iniziato la loro “ibernazione”, preparandosi così all’inverno interrandosi. Si tratta di una fase delicatissima per questi animali. Con lo sgombero, previsto domani 22 ottobre, rischiano non solo di interrompere il loro naturale ciclo biologico, ma anche di essere condannate all’abbandono in un periodo cruciale della loro vita. Il tempo è pochissimo e per questo chiediamo un intervento urgente, anche per non incorrere nei reati di maltrattamento previsti dagli articoli 544 bis e ter del Codice Penale.

Riteniamo sia un vero peccato che la città di Roma debba rinunciare a questa “oasi “ che ha senz’altro molto da offrire, con attività di educazione, sensibilizzazione e conoscenza rivolta a scuole e cittadini. Invitiamo l’amministrazione comunale a riflettere sulla possibilità di un confronto in tal senso, in modo da salvaguardare quanto di bello e prezioso si è prodotto nel tempo”.

(Testo Enpa, Testudo hermanni in una foto di repertorio)

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