URBINO, CACCIATORI SPARANO TRA LA FOLLA. DAI PRÀ: “VICENDA INTOLLERABILE”

URBINO, CACCIATORI SPARANO TRA LA FOLLA. DAI PRÀ: “VICENDA INTOLLERABILE”

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“Profondo rammarico” è stato espresso da Teresa Stefania Dai Prà, coordinatrice regionale del Movimento animalista, per quanto accaduto domenica in località Canavaccio di Urbino, dove due cacciatori, inseguendo una lepre, hanno sparato alcuni colpi tra la folla radunata per le visite del FAI. Un uomo è rimasto ferito dai pallini.

“Ancora una volta – sottolinea Dai Prà – l’egoismo e il mancato rispetto delle regole da parte di alcuni cacciatori, evidenziano come la caccia sia una pratica tribale, ben lontana da ogni forma di attività “sportiva”, il cui fine è quello di sparare ad essere viventi innocenti. Rincorrere una lepre per sete di vanità e crudeltà, non può avere come conseguenza il ferimento di una persona. Ribadiamo con assoluta convinzione l’esigenza di bloccare la caccia, soprattutto in determinati contesti. Ulteriori episodi di tale gravità non sono accettabili e ci impegneremo in ogni modo perché non si ripetano.

Tragedie sfiorate come questa – conclude – avvenuta nella giornata organizzata dal FAI, rendonio manifesta l’esigenza di chiudere intere zone alla caccia e di intensificare la presenza dei Carabinieri forestali per garantire il rispetto delle regole. Purtroppo dobbiamo constatare il totale silenzio delle figure istituzionali. Ci auguriamo che quanto prima aprano un tavolo di confronto con tutte le associazioni e il Movimento animalista”.

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