UE: CALA DEL 34% LA VENDITA DEGLI ANTIBIOTICI VETERINARI

UE: CALA DEL 34% LA VENDITA DEGLI ANTIBIOTICI VETERINARI

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Sempre minore l’uso di antibiotici per gli animali nell’Unione europea. Dal 2011 al 2018, infatti, le vendite sono calate di ben il 34%: una buona notizia se pensiamo che l’uso intensivo di questi farmaci contribuisce a diffondere batteri sempre più resistenti. Ad affermarlo, riporta Ansa, il rapporto annuale sulla sorveglianza europea del consumo di antimicrobici veterinari (Esvac) pubblicato dall’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema). “La costante diminuzione delle vendite di antibiotici veterinari nell’arco di dieci anni dimostra che l’Europa è sulla buona strada per combattere la resistenza antimicrobica”, ha affermato Ivo Claassen, capo della divisione di medicinali veterinari dell’Ema. Il rapporto Esvac presenta i dati di 30 paesi dello Spazio economico europeo e della Svizzera. I risultati mostrano che sono diminuite le vendite di alcuni agenti antimicrobici veterinari. Ad esempio, le vendite di cefalosporine di terza e quarta generazione sono diminuite del 24%, le polimixine sono diminuite del 70%, i fluorochinoloni sono diminuiti del 4% e le vendite di altri chinoloni sono diminuite del 74%. “La guida dell’UE e le campagne nazionali che promuovono un uso prudente degli antibiotici negli animali – ha concluso Claassen – stanno avendo un effetto positivo”.

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