HAEMI (COREA DEL SUD), CHIUDE ALLEVAMENTO DI CANI DESTINATI AL MACELLO

HAEMI (COREA DEL SUD), CHIUDE ALLEVAMENTO DI CANI DESTINATI AL MACELLO

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Mastini, terrier, labrador e jindo, cani da caccia noti per la fedeltà assoluta al padrone: queste le razze allevate in una struttura di Haemi, in Corea del Sud, in gabbie sporche e strette. Sì perché questi cani non erano allevati per una vita in famiglia e nemmeno per diventare cani da caccia bensì per aumentare di peso ed essere poi venduti come carne da macello. Come riporta Corriere.it quella di Haemi era una delle 2.800 “fattorie dell’orrore” che ancora commerciano carne di cane in Corea. Per fortuna ha di recente chiuso i battenti: i 170 animali destinati ad essere uccisi e fatti a pezzi sono stati liberati. Li ha soccorsi Humane Society International, gruppo basato negli Stati Uniti che si batte con campagne di informazione e azioni sul campo per farla finita con questa usanza basata su anacronistiche credenze salutiste diffusa in Asia, dalla Corea alla Cina, alla Cambogia e fino in alcune regioni dell’India. Gli inviati del gruppo animalista sono andati dal proprietario dell’allevamento, gli hanno comperato tutti gli esemplari e lo hanno convinto a chiudere la sua attività.

(Video e immagine Humane International)

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