USA, TRUMP: VIA LIBERA ALLA CACCIA AL LUPO GRIGIO

USA, TRUMP: VIA LIBERA ALLA CACCIA AL LUPO GRIGIO

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Potrebbe essere l’ultimo colpo di coda della sua amministrazione o semplicemente uno degli ultimi atti del suo primo mandato: qualunque sia l’esito delle prossime elezioni presidenziali del 3 novembre, il gabinetto di Donald Trump ha decretato – come riporta Ansa – la caccia al lupo grigio, dopo 45 anni di protezione all’interno delle liste delle specie in pericolo del governo americano. “Le protezioni previste dalla legge non sono più necessarie”, ha detto il ministro degli Interni David Bernhardt, a cui fanno capo la tutela dei parchi e della fauna a rischio, annunciando la decisione in Minnesota. Anticipando le proteste degli ambientalisti, Bernhardt ha assicurato che la rimozione delle protezioni per i lupi è stata decisa per ragioni puramente statistiche: “Hanno raggiunto e superato gli obiettivi di ripresa. Non sono più una specie minacciata o in pericolo sulla base degli standard stabiliti dal Congresso”. I lupi grigi erano praticamente scomparsi negli Stati del West. Il numero degli animali era sceso a circa mille quando nel 1974 i lupi grigi furono dichiarati specie a rischio e da allora la popolazione è cresciuta raggiungendo circa 6000 esemplari. Secondo i biologi, il via libera dell’amministrazione Trump alle doppiette si rivelerà “prematura” e “avventata”. I lupi, secondo gli scienziati, hanno infatti un ruolo chiave nell’ecosistema. In un celebre esempio, i pioppi di Yellowstone, che avevano sofferto negli anni in cui i lupi erano assenti, hanno ripreso a prosperare quando questi sono tornati a danno delle alci che ne mangiavano le foglie. Jamie Rappaport Clark, ex direttore dell’agenzia federale per la faina selvatica, ha preannunciato azioni legali contro l’azione dell’amministrazione.

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