LUSH PRIZE 2020: GIOVANI ITALIANI BRILLANO NELLA RICERCA CRUELTY FREE

LUSH PRIZE 2020: GIOVANI ITALIANI BRILLANO NELLA RICERCA CRUELTY FREE

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Tanti giovani ricercatori italiani in grado di trovare valide alternative alla sperimentazione scientifica sugli animali. Come riporta Adnkronos è questo il risultato dell’ultimo Lush Prize che, quest’anno, ha assegnato un fondo di 250mila sterline (280mila euro) in favore di nove progetti di scienziati, giovani ricercatori e gruppi di ricerca provenienti da 7 Paesi al mondo (Regno Unito, Cina, Italia, Olanda, Usa, Germania, Taiwan). L’Italia brilla nella categoria Giovani Ricercatori. Tra i vincitori Prize 2020 infatti due italiani che si sono distinti nella categoria dei Giovani Ricercatori, il primo sviluppando un progetto in Italia e il secondo in Olanda.

Domenico Gadaleta, ricercatore presso Istituto Mario Negri Irccs a Milano, ha ricevuto la somma di 10.000 sterline (oltre 11mila euro) con un progetto di studio basato sulla messa a punto di metodi alternativi che possano prevedere il rischio legato ad alcune sostanze chimiche di causare danni neurologici grazie all’ausilio dell’intelligenza artificiale e di simulazioni computerizzate.

Italiano anche Edoardo Carnesecchi, che si è aggiudicato 10.000 sterline del fondo del Lush Prize nella categoria Giovani Ricercatori con un progetto sviluppato nell’ambito dell’Università di Utrecht in Olanda, con lo sviluppo di un’innovativa piattaforma software basata su metodi alternativi alla sperimentazione animale per valutare la tossicità e i potenziali effetti avversi sull’uomo e sull’ambiente dovuti all’esposizione di miscele di sostanze chimiche.

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