PRATO, TENEVA IL SIAMESE IN GABBIA. A PROCESSO PER MALTRATTAMENTO

PRATO, TENEVA IL SIAMESE IN GABBIA. A PROCESSO PER MALTRATTAMENTO

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Lo teneva costantemente chiuso in una voliera all’esterno di una casa o, in alternativa, al guinzaglio legato in un armadio. Ora il proprietario di un gatto siamese dovrà rispondere del maltrattamento cagionato all’animale. L’Ente Nazionale Protezione Animali si è costituita parte civile nel processo. Tutto è iniziato con una segnalazione delle Guardie Zoofile dell’Enpa di Firenze che, dopo aver effettuato il sopralluogo all’interno di una casa a Prato, hanno trovato una situazione di incredibile degrado. Il gatto, infatti, viveva rinchiuso in una gabbia, confinato in uno spazio strettissimo, nelle sue stesse deiezioni e in completo isolamento. In alternativa, quando veniva portato all’interno della casa, era comunque legato con un guinzaglio ad un armadio, senza potersi muovere liberamente. Il guinzaglio non veniva tolto in nessuna occasione, proprio per non permettere all’animale di girare liberamente e di “sporcare”. Sul suo collo le Guardie Zoofile Enpa hanno trovato un profondo segno privo di peluria. Ora il dovrà rispondere del maltrattamento cagionato all’animale.

“Purtroppo casi limite come questo – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – non sono poi così rari. Sicuramente sono associati spesso a situazioni di degrado e difficoltà sociale ma questo non giustifica in nessun modo che a farne le spese siano gli animali. Anche per questo è importantissimo segnalare sempre quando si viene a conoscenza di maltrattamenti o detenzioni incompatibili. Come Enpa lanciamo quindi un appello: non giratevi dall’altra parte, quando vedete un quattrozampe che soffre chiamate le forze dell’ordine, le guardie Zoofile ma non voltate le spalle a quel animale, il suo destino può dipendere dalle vostre azioni! L’Ente Nazionale Protezione Animali, dal canto suo, mette a disposizione tutte le sue risorse, dalle Guardie Zoofile Enpa, ai volontari, alle Sezioni, all’ufficio legale, che sta seguendo questo caso attraverso l’avvocato Enpa nazionale Claudia Ricci, per assicurarsi che gli animali non siano vittime di maltrattamenti o detenzioni incompatibili”.

(Testo Enpa. Gatto siamese, foto di repertorio)

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