ASINARA, SFRATTATI GLI ANIMALI: “SONO TROPPI, MA NON SARANNO ABBATTUTI”

ASINARA, SFRATTATI GLI ANIMALI: “SONO TROPPI, MA NON SARANNO ABBATTUTI”

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Catturare e spostare centinaia fra cinghiali, capre, cavalli, che saranno donati alle aziende agricole che ne fanno richiesta. Come riporta Ansa è questa la politica che l’Ente Parco dell’ex Caienna in provincia di Sassari, diventata parco nazionale nel 2002, sta portando avanti con l’obiettivo di proteggere il delicato ecosistema di un’oasi naturale. Gli animali che devono dire addio all’Asinara e alla libertà non potranno essere abbattuti. La donazione alle aziende impone infatti una condizione: gli animali sono consegnati a vita e non possono essere utilizzati per scopi alimentari. Gli unici che non possono essere sfrattati dall’isola parco sono una cinquantina di gatti inselvatichiti, discendenti dei felini addomesticati più di 20 anni fa dagli inquilini e dal personale di polizia che viveva e lavoravano nel carcere dismesso. Per limitare gli effetti collaterali della colonia felina, i veterinari del Parco hanno iniziato la loro sterilizzazione. Per gli altri animali l’esodo è inevitabile. All’Asinara sono stati censiti oltre 190 cavalli allo stato brado, animali alloctoni per l’isola, assimilabili alla razza sardo-anglo-araba. Solo 80 di loro resteranno a trotterellare liberi. Dei circa 700 ibridi di cinghiale, incrociati con maiali inselvatichiti rimasti sull’isola al momento della chiusura del carcere, 356 hanno già lasciato l’Asinara. Non andrà meglio alle 1.700 capre: 1.200 hanno già trovato casa altrove, e le altre seguiranno a breve lo stesso destino.

(Asini bianchi, uno dei simboli dell’Asinara. Foto di repertorio)

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