COVID, IN SARDEGNA DEROGHE “SU MISURA” PER I CACCIATORI

COVID, IN SARDEGNA DEROGHE “SU MISURA” PER I CACCIATORI

173
CONDIVIDI
caccia3.png

Un’ordinanza, valida fino al 15 gennaio prossimo, ha evitato ai cacciatori della Sardegna di ‘saltare’ una delle ultime giornate di caccia previste dal calendario venatorio. Il provvedimento, firmato sabato notte dal presidente della Regione Christian Solinas, ha consentito loro gli spostamenti da un comune all’altro senza le restrizioni agli spostamenti imposte per contenere il Covid-19. E’ finita nel mirino degli ambientalisti, che hanno chiesto al governo di intervenire, l’ordinanza con cui ieri, con la Sardegna in zona arancione, e’ stato consentito ai cacciatori anche di consumare pranzi al sacco, purche’ senza l’uso promiscuo di stoviglie e vettovaglie. L’eccezione, di fatto limitata solo a ieri, considerato che da oggi la Sardegna e’ di nuovo in zona gialla, e’ stata motivata con ragioni di prevenzione e controllo sanitario della diffusione della peste suina africa e del virus della sindrome emorragica virale e con la necessita’ di “scongiurare gravi danni all’agricoltura e prevenire gli incidenti stradali”. Deroghe analoghe per i cacciatori sono state adottate in Umbria e Molise. Sabato mattina a Solinas era arrivata la richiesta del coordinatore regionale della Lega, il deputato Eugenio Zoffili, che si era fatto portavoce dei cacciatori. “La caccia e’ un sicuramente un servizio di pubblica utilita'”, aveva sostenuto il parlamentare leghista

Commenti

commenti