GIAPPONE, PESCATORI UCCIDONO UNA BALENA RIMASTA NELLE RETI

GIAPPONE, PESCATORI UCCIDONO UNA BALENA RIMASTA NELLE RETI

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L’hanno catturata la Vigilia di Natale con le reti, l’hanno uccisa con un arpione e poi portata a riva. Questo – riporta Ansa – quanto hanno fatto dei pescatori giapponesi ai danni di una balenottera di circa cinque metri di lunghezza. La balena è stata uccisa nonostante gli appelli perché fosse liberata in mare: lo ha denunciato la Humane Society International, associazione internazionale per la tutela degli animali, secondo quanto riporta il Guardian. Il cetaceo era rimasto intrappolato al largo della costa di Taiji, una città in Giappone nota per la sua annuale mattanza di delfini. Ren Yabuki, un attivista per i diritti degli animali che ha filmato la balena durante i suoi 19 giorni di agonia, ha ripreso il momento in cui è stata uccisa. “E’ devastante pensare che sollevando semplicemente la rete tre settimane fa, questo povero animale avrebbe potuto nuotare libero invece di essere intrappolato in un’angoscia prolungata solo per essere arpionato e macellato per la vendita commerciale nei mercati locali”, ha denunciato la Hsi in un comunicato. Il Giappone ha ripreso la caccia commerciale alle balene nelle proprie acque nel luglio 2019. Quest’anno ai balenieri giapponesi sarà consentito catturare fino a 383 grandi balene, ha denunciato l’associazione.

(Foto di repertorio)

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