POSIDONIE PER RACCOGLIERE LA PLASTICA NEGLI OCEANI

POSIDONIE PER RACCOGLIERE LA PLASTICA NEGLI OCEANI

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Non solo è un’importante elemento nell’ecosistema marino ma la posidonia, pianta acquatica endemica del Mar Mediterraneo, potrebbe svolgere un ruolo fondamentale per “filtrare” e raccogliere le materie plastiche negli oceani. Come riporta Agi è quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, condotto dagli esperti della Facoltà di Scienze della Terra e dell’Istituto di ricerca sulla biodiversità (IRBio) presso l’Università di Barcellona (UB), che hanno descritto il ruolo della posidonia come filtro e trappola per la plastica nelle zone costiere. “Questa specie vegetale potrebbe rappresentare una svolta nel filtraggio di materiali inquinanti dal mare – afferma Anna Sa’nchez-Vidal, ricercatrice presso l’UB e prima autrice dell’articolo – la posidonia oceanica manifesta caratteristiche simili alle piante terrestri, con radici, un fusto rizomatoso e delle foglie nastriformi che possono raggiungere un metro di lunghezza”. Il team ha analizzato la capacità di questa specie di intrappolare ed estrarre materie plastiche delle posidonie sulle coste di Maiorca. “Nei banchi di posidonie – riporta William P. de Haan, collega e coautore di Sa’nchez-Vidal – le plastiche vengono incorporate in agglomerati di fibra naturale dalla forma sferica, espulse dall’ambiente marino durante le tempeste”. Stando alle analisi del team, le microplastiche intrappolate dalle piante acquatiche sono principalmente filamenti, fibre e frammenti di polimeri più densi rispetto all’acqua di mare, come il polietilentereftalato (PET).

(Posidonia, foto di repertorio)

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