RICERCA ALTERNATIVA, LAV: “DUE MILIONI PERSI PER UNA MANCATA FIRMA”

RICERCA ALTERNATIVA, LAV: “DUE MILIONI PERSI PER UNA MANCATA FIRMA”

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In seguito a un recente incontro ottenuto da LAV con il Ministero della Salute, abbiamo scoperto che dei 6 milioni di euro previsti per il triennio 2020-22 destinati al sostegno della ricerca alternativa senza animali, 2 sono stati incredibilmente persi, d i fatto buttati via, a causa della mancata firma di un Decreto ministeriale di spesa, causando in questo modo un grave danno per il nostro Paese e i giovani scienziati, che sempre più spesso devono migrare all’estero per apprendere le tecniche più innovative, e diventare professionisti con competenze complete, che li pongano nelle condizioni di essere competitivi sul piano internazionale.

Il Ministro Speranza aveva approvato, all’interno del Decreto Milleproroghe, l’aumento a 6 milioni di euro in tre anni per il rifinanziamento di enti pubblici di ricerca sui test alternativi, a conferma dell’ impegno a voler supportare quanto previsto per legge, che risponde all’obbligo normativo a considerare prioritari i modelli di ricerca senza animali. Gli Uffici del Ministero hanno avuto dieci mesi di tempo, dall’approvazione della Legge Milleproroghe, per far firmare, entro il 31 dicembre scorso, il Decreto Ministeriale di spesa, tuttavia non hanno avuto modo di trovarlo, ma hanno trovato il tempo per prodigarsi con tutti i mezzi possibili, per difendere la sperimentazione sui macachi di Parma, producendo e depositando pagine e pagine di carte a difesa di questo progetto.

Con la mancata firma ai Decreti di spesa, gli Uffici del Ministero hanno, di fatto, disatteso un risultato ottenuto dal loro stesso Ministro! Una circostanza che, purtroppo, non sorprende, visto che lo stesso tavolo per le alternative, scaduto ormai da mesi, non solo non è stato rinnovato, ma non ha prodotto nulla in anni di teorico lavoro, restando solo un inutile paravento.

Già per il triennio 2014-16 erano previsti 500 mila euro, di cui però, nonostante le nostre richieste, non è noto come e se siano stati investiti, a discapito del fatto che la ricerca debba risponder e al principio di trasparenza. Noi, in nome di questo principio, ci battiamo per il diritto alla vita degli animali, ma anche degli uomini, che rappresentato le cavie finali di un approccio metodologico di due secoli fa, mai scientificamente validato.

I fondi per il 2020 sono scomparsi silenziosamente nel nulla e, ora, auspichiamo che almeno i restanti 4 milioni trovino al più presto un concreto piano di attuazione, e siano resi immediatamente spendibili, senza ulteriori ritardi, così da poter sostenere attivamente la ricerca emergente sulle alternative e dare, anche, spazio a progetti che rispondano con modelli human-based alla grave emergenza sanitaria che stiamo vivendo, come fatto all’estero.

Sottolineiamo come 2 milioni all’anno per le alternative, sono ancora una cifra esigua e insufficiente per sostenere adeguatamente la crescita in questo settore, basti pensare che sono esattamente gli stessi soldi (anzi meno) che ha ricevuto il famigerato studio Light-up che coinvolge i macachi dell’Università di Parma e Torino, ora destinati a interventi chirurgici e morte: una drammatica dimostrazione che cifre del genere sono generalmente legate a un solo progetto!

Nell’iter di queste settimane alla Camera, del nuovo Decreto-legge Milleproro ghe, il Ministro Speranza ha la possibilità di rimediare a questo danno, e dare parere favorevole a un emendamento che propone di rendere stabile, e non una tantum, questo finanziamento, in modo che i fondi destinati alle alternative diventino almeno 10 milioni l’anno sine die, per dare prospettive di crescita e garanzie a chi opera in questo promettente campo.

LAV da anni finanzia la ricerca pubblica collaborando con Università e creando nuovi posti di lavoro, e continuerà a farlo, perché crediamo in una ricerca diversa e vogliamo sostenere realmente il progresso.

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