TRANSIZIONE ECOLOGICA, CINGOLANI: “SIA GLOBALE E ANTROPOLOGICA”

TRANSIZIONE ECOLOGICA, CINGOLANI: “SIA GLOBALE E ANTROPOLOGICA”

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“La transizione per la prima volta ci mette di fronte a un approccio che non può essere né globale né locale: si usa in genere il termine glocal, ed è questo l’approccio che bisognerà utilizzare”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, nel suo intervento alla Conferenza preparatoria della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile. “Abbiamo un pianeta diviso tra Stati debitori e Stati creditori – ha spiegato l’esponente dell’esecutivo – abbiamo un chiarissimo divide dal punto di vista dell’energia, dell’aspettativa di vita, della scolarizzazione, della disponibilità di acqua. La transizione va oltre il concetto consolidato di ecologia, è una transizione globale e antropologica. L’ecologia dobbiamo pensarla non solo dal punto di vista dell’ambiente, ma dobbiamo pensare all’ecologia della mente, della società, cioè a un sistema che si regga in piedi con delle regole armoniche. Quindi: la visione è globale, ma le soluzioni devono essere innestate nel tessuto locale”.
“Tutti i problemi di sostenibilità sono interconnessi – ha poi spiegato il ministro – non si può più separare l’epidemiologia da quello che mangiamo, dal modello di sviluppo economico, questa cross-correlazione richiede soluzioni che siano multiple e si ispirino al concetto del cobeneficio. Un progetto su cui spero potremo lavorare insieme: sappiamo che chi mangia troppa carne subisce degli impatti sulla salute, allora si dovrebbe diminuire la quantità di proteine animali sostituendole con quelle vegetali, d’altro canto la proteina animale richiede 6 volte l’acqua della proteina vegetale, a parità di quantità, e allevamenti intensivi che producono il 20% della CO2. Allora modificando un modello di dieta aumentando le proteine vegetali avremmo un cobeneficio migliorando la salute pubblica, diminuendo l’uso di acqua e producendo meno CO2, è questo un esempio di cobeneficio”.

(Il ministro Cingolani, foto dal sito del ministero della Transizione ecologica)

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