DPI, STUDI: RIEMPIONO CESTINI E PROVOCANO CARENZE NEI LABORATORI

DPI, STUDI: RIEMPIONO CESTINI E PROVOCANO CARENZE NEI LABORATORI

541
CONDIVIDI

Sono utili (entro certi limiti) per contenere il contagio ma dannosissimi per l’ambiente: parliamo dei Dpi (dispositivi di protezione individuale). A causa del massiccio utilizzo e dello smaltimento i contenitori per la raccolta differenziata sarebbero ormai diventati troppo piccoli per le abitudini di consumo degli italiani. Come riporta Askanews è quanto emerge da una ricerca condotta da OnePoll per DS Smith – azienda con sede a Londra, fornitrice di cartone ondulato in tutto e packaging riciclabile – secondo cui il 71% degli italiani ha riempito almeno una volta nell’ultimo mese i contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti, non avendo più spazio per conferirne di nuovi. La pandemia Covid-19 e i relativi lockdown hanno pesantemente influito su questo fattore: il 60% degli intervistati dichiara che l’aumento della produzione di rifiuti riciclabili sia stata generata dal maggior tempo passato in casa per via delle restrizioni, mentre il 35% indica tra le cause anche l’aumento degli acquisti on-line. Un italiano su tre, invece dà anche una motivazione più “ecologica” legato all’aumento della raccolta differenziata, e cioè uno sforzo maggiore per differenziare e conferire correttamente i rifiuti per l’avvio a riciclo.

Il problema del massiccio uso di Dpi riguarda anche i laboratori. Come riporta Agi dall’inizio della pandemia le forniture di laboratorio sono diventate più difficili da reperire. Lo denuncia un report pubblicato sulla rivista Nature, secondo il quale a livello globale ci sarebbe una grave carenza di guanti sterili, pipette, provette e attrezzature di base per le analisi di laboratorio. Questo a causa della pandemia, in parte per via della chiusura delle società fornitrici e in parte a causa dell’aumento considerevole della domanda. “Ci siamo dovuti adeguare con surrogati e soluzioni alternative, almeno in alcuni casi – sostiene Sebastian Rowe, dottorando in Biologia presso l’Universita’ di Harvard a Cambridge – secondo le basse disponibilità di dispositivi elencate dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti, la carenza di guanti, micropipette e altre forniture sarà parallela alla situazione emergenziale di Covid-19 e finche’ la pandemia non si attenuerà, questo contesto non sembra destinato a migliorare”.

Commenti

commenti