BUON ANNIVERSARIO, ENPA FA 150 ANNI (1871-2021)

BUON ANNIVERSARIO, ENPA FA 150 ANNI (1871-2021)

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1“Mio caro Riboli, V’invio una lettera della Signora Winter. Vi prego d’istituire tale Società annoverando la Signora come Presidente ed io come socio. Vostro, G. Garibaldi”. Era il 1 aprile 1871 quando Giuseppe Garibaldi spedì questa lettera. Da mesi l’eroe dei due mondi portava avanti una fitta corrispondenza con Anna Winter, paladina inglese dei diritti degli animali, per creare una associazione “contro i maltrattamenti che gli animali subiscono dai guardiani e dai loro conducenti”. E così in poco tempo, proprio su impulso di Garibaldi, nasce la Società protettrice degli animali. Il primo capitolo di una storia d’amore per gli animali lunga 150 anni che oggi si chiama Enpa. Il primo passo nel nostro Paese per il riconoscimento dei diritti degli animali, una battaglia da combattere e vincere ogni giorno.

Oggi una delegazione dell’Ente guidata dalla Presidente Nazionale Carla Rocchi sarà ricevuta, per l’occasione, a Palazzo Madama dalla Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati.

Dopo la costituzione della Società protettrice degli animali, in Italia ci fu un importante slancio verso il tema della tutela degli animali. Nel 1913 il Parlamento del Regno approva, su iniziativa del senatore Luzzatti, la prima legge organica sui diritti degli animali. Nel 1939 l’Ente assume la sua attuale denominazione e diventa un ente pubblico. Nel 1979, quando il Paese si avvia a chiudere gli enti pubblici considerati “inutili”, l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini ritiene l’Enpa tutt’altro che inutile e lo trasforma in ente morale di diritto privato.

Ma tutto nasce dalla lettera di Garibaldi spedita 150 anni fa da Caprera. Una storia che l’Ente Nazionale Protezione Nazionale ha voluto raccontare e celebrare attraverso un video che vede protagonista l’attrice comica Lucia Ocone nei panni di Marsala, la cavalla di Garibaldi.

“A distanza di 150 anni – afferma Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – vogliamo ricordare l’eredità importante che Giuseppe Garibaldi ci ha lasciato: proteggere e tutelare gli animali, sempre. Un impegno crescente e costante, portato avanti dall’Enpa e dai tanti volontari che da sempre dedicano il loro tempo per aiutare tutti gli animali, per il riconoscimento dei diritti degli animali Le leggi negli anni sono state fatte, e non senza battaglie. Quello che ancora oggi rimane una nota dolente nel nostro Paese è la loro applicazione. Una situazione da cambiare. Una responsabilità che le istituzioni devono finalmente assumersi. Questo anniversario, che arriva in un momento così critico a causa della pandemia che stiamo affrontando, è l’occasione per fare il punto su tutti gli obiettivi ancora da raggiungere e se c’è una cosa che questa emergenza sanitaria ci ha insegnato è che il rapporto con la natura e la fauna è assolutamente da ripensare. A partire dall’abolizione degli allevamenti intensivi, inaccettabili non solo da un profilo etico, visto la crudeltà che li caratterizza, ma anche da quello sanitario e ambientale. Oggi Garibaldi si sarebbe senz’altro battuto contro questo sistema legalizzato di tortura di massa!”

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