SAN FIORANO (LODI), SINDACO INSEGUE IL CINGHIALE E SI RIPRENDE. LEIDAA DENUNCIA

SAN FIORANO (LODI), SINDACO INSEGUE IL CINGHIALE E SI RIPRENDE. LEIDAA DENUNCIA

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Il sindaco di San Fiorano (Lodi),  al volante di un’automobile su un viottolo di campagna, insegue a gran velocità un cinghiale, si riprende con il cellulare e diffonde il video. Perciò la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, associazione fondata e presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, ha deciso di denunciare il primo cittadino Mario Ghidelli per la violazione dell’articolo 544 ter del codice penale (maltrattamento di animali), l’illecito di disturbo della fauna selvatica e l’infrazione al codice della strada, e di chiederne le dimissioni.

“Si tratta – osserva l’on. Brambilla  di un vero e proprio atto di “bullismo” nei confronti di un animale selvatico che ha la sola colpa di esistere, peraltro ripreso con il cellulare durante la guida (Il video è pubblicato sul sito del “Cittadino” di Lodi https://www.ilcittadino.it/ videos/video/il-sindaco- ghidelli-insegue-il-cinghiale_ 1531_141/), atto che integra a mio avviso il reato di maltrattamento, l’illecito di disturbo alla fauna selvatica previsto dall’art.43 della legge regionale 26/1993 e l’infrazione all’art.173 codice stradale per uso del cellulare impegnando una mano durante la marcia. Bell’esempio di civismo e di rispetto per le norme da parte di un sindaco! Mi domando come un rappresentante delle istituzioni possa comportarsi in questo modo. Facile strombazzare al volante della propria auto contro una povera bestia impaurita! È – prosegue la deputata – l’ennesima dimostrazione, se ancora ve ne fosse bisogno, dell’atteggiamento persecutorio verso questi animali, trattati ormai come esseri nocivi e infestanti e da incalzare e sterminare in ogni modo.  In realtà il cinghiale paga, con gli interessi, le conseguenze pluridecennali di veri e propri errori umani, come l’accelerato spopolamento delle aree rurali e soprattutto l’immissione in massa, per deliziare i cacciatori, di esemplari  provenienti dal centro e dall’est europeo, più robusti, che hanno soppiantato le popolazioni nostrane. In realtà la guerra ai cinghiali, e alla fauna selvatica in generale, non è solo condannabile dal punto di vista etico, è anche controproducente. Il problema della proliferazione merita un approccio più complessivo e non basato unicamente sulle fucilate, come immaginano certi Rambo di casa nostra. L’immagine che si vuol dare di questi animali – brutti, feroci e dannosi – è funzionale alla validazione, presso l’opinione pubblica, dei metodi più spicci e cruenti. Anche il triste show del sindaco-bullo spinge nella stessa direzione. Invece la Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente chiede alle autorità competenti di accertare le violazioni di legge che caratterizzano il comportamento del primo cittadino e ai carabinieri forestali di intensificare i controlli sul territorio lodigiano, dove nei giorni scorsi, a quanto pare,  sono avvenuti altri episodi di inosservanza delle normative che tutelano gli animali selvatici”.

(La presidente Michela Vittoria Brambilla con in braccio un cucciolo di cinghiale, la cui mamma è stata uccisa dai cacciatori. Il piccolino è tra i protagonisti della prossima puntata della trasmissione televisiva “Dalla Parte degli Animali”)

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