ORSI IN TRENTINO, ENPA: SI SONO SVEGLIATI, LA PROVINCIA COSA FA?

ORSI IN TRENTINO, ENPA: SI SONO SVEGLIATI, LA PROVINCIA COSA FA?

80
CONDIVIDI

L’Ente Nazionale Protezione Animali in occasione dell’inizio della bella stagione lancia tre proposte al Presidente Fugatti per uscire “dal letargo” in cui la sua politica per la gestione della fauna selvatica della Provincia Autonoma di Trento sembra essere caduta:

Dismettere tutte le mangiatoie ad uso venatorio, destinate ad attrarre gli animali selvatici perché possano essere facilmente impallinati e uccisi, vale a dire quelle pasturazioni che rappresentano un forte elemento di attrazione e di pericolosità anche per i grandi carnivori, come ha efficacemente dimostrato e il consigliere Provinciale De Gasperi.

Ridare vita immediatamente al progetto europeo per la mitigazione dei conflitti e per la convivenza fra uomo e grandi carnivori, inopportunamente seppellito da una visione basata sul conflitto con questi preziosi animali

Costituirsi in giudizio in tutti gli episodi di violenza o maltrattamento della fauna selvatica a cominciare dai gravi episodi di crudeltà perpetrati contro orsi e lupi, atti che sono il simbolo di questo questa clima di intolleranza, come l’inseguimento in automobile fra insulti e bestemmie ai danni dell’orsa F20, impossibilitata a difendere il suo cucciolo e ostacolata da una grave menomazione.

A questo proposito non possiamo dimenticare il grave episodio avvenuto nei boschi di Condino, in provincia di Trento, ripreso nelle immagini video pubblicate sui social e su alcuni media locali. Nel video si vede un cacciatore (arrivato sul luogo per rifornire una mangiatoia con la pastura per i cinghiali) trattenersi a pochi metri da un orso che si stava alimentando con il cibo lasciato per gli ungulati. Nelle immagini si vede anche il cane dell’uomo, lasciato libero di scorrazzare nel bosco, che si avvicina abbaiando insistentemente all’orso, fin quando l’animale, dopo essere stato a lungo tallonato dal cane non decide di allontanarsi. Per tutto il tempo l’orso è rimasto tranquillo, senza manifestare alcun atteggiamento aggressivo. Ancora una volta la riprova che ad essere davvero pericolosi non sono gli orsi ma i comportamenti irresponsabili degli umani.

Il cacciatore avrebbe dovuto legare subito il cane e allontanarsi, non fermarsi a filmare compiaciuto, rischiando di spaventare l’orso e causare una sua reazione difensiva. Questo video conferma quanto sia gravemente sbagliato e pericoloso favorire l’interazione tra un grande carnivoro e le persone, in quanto l’orso può essere indotto a ripetere le modalità dell’incontro, in quanto associa la vicinanza all’uomo con la presenza di cibo. Questa abituazione, come nel caso dei rifiuti facilmente accessibili, è alla radice della criminalizzazione degli orsi, erroneamente indicati come “confidenti”, mentre dovrebbero essere più correttamente dichiarati “adescati e addestrati a ricercare la vicinanza umana come fonte di cibo”. Inaccettabile, poi, la presenza di cani liberi in luoghi frequentati dai plantigradi, in quanto è ormai pacifico come essi siano uno dei maggiori stimoli per reazioni difensive (e il video mostra chiaramente quanto siano aggressivi i cani verso gli orsi).

Anche alla luce di questo video rivelatore, chiediamo che si indaghi sulle responsabilità umane nei casi di incidenti con gli orsi, casi che sono stati troppo spesso oggetto di ordinanze sbagliate e frettolose. Occorre educare ma anche sanzionare e è necessario iniziare subito per recuperare il tempo perduto. La politica della Pat sulla convivenza con i grandi carnivori è andata in letargo da troppo tempo e non dà ancora nessun segno di risveglio: a tutt’oggi la Provincia non ha fatto nulla sul fronte della prevenzione, né dell’informazione sui comportamenti corretti da tenere da parte dei residenti e dei turisti. Invece ha continuato a puntare sulla paura e sull’allarmismo, facendone addirittura l’oggetto di un incontro col Ministro dell’Interno Lamorgese ed ha respinto la mozione presentata in consiglio per progetti di attività di guardiania, che avrebbero sostenuto nello stesso tempo gli allevatori e il lavoro giovanile, per contro ha deciso di investire somme considerevoli per rinforzare ancor più la galera in cemento e ferro del Casteller. Che cosa farà oggi, di fronte a questo video che mostra a tutti la clamorosa provocazione di un pacifico orso affamato? Il letargo della Pat deve finire! E’ ora che il presidente Fugatti ci ascolti!

(Testo Enpa, foto di repertorio)

Commenti

commenti