CONVIVENZA UOMO-LUPO: COOPERATIVA ELIANTE METTE IN RETE LE BUONE PRATICHE

CONVIVENZA UOMO-LUPO: COOPERATIVA ELIANTE METTE IN RETE LE BUONE PRATICHE

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Il lupo in zone coltivate, vicino alle stalle o perfino alle abitazioni “fa notizia”, spesso dai toni preoccupati; e in più, a causa della sua natura genuinamente selvaggia e del ruolo strumentale di “cattivo” che gli viene imposto in favole, proverbi e narrazioni diverse, l’animale nel complesso non gode certo di buona stampa. Eppure, al di là del gioco di parole, la presenza del lupo in aree antropizzate sarà sempre più frequente in virtù delle caratteristiche di adattamento, proprie della specie, a fronte dei mutamenti generati dall’uomo sul territorio. Come dire: avvistare un lupo in un’area agricola è poi una cosa tanto strana. E per fare in modo che questa presenza non generi conflitto o danni sarebbe utile rispettare alcune semplici pratiche, alcune delle quali per altro già codificate in precise norme. Insomma se l’uomo si comporta in modo responsabile, si riducono di gran lunga criticità e allarmi. A raccogliere le “Buone pratiche per una corretta convivenza con il lupo in aree agricole e antropizzate” – riporta Adnkronos – è un documento a cura di Wolf Apennine Center e Regione Carabinieri Forestale Emilia Romagna Gruppo Reggio Emilia, redatto in collaborazione con il Servizio Veterinario dell’Usl di Reggio Emilia. Il documento è ora anche una risorsa condivisa a livello nazionale grazie alle iniziative di divulgazione messe in atto da Eliante, cooperativa sociale che da 20 anni si occupa di biodiversità.

(Foto di repertorio)

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