RUSSIA, IL “SACCHEGGIO” DELLE FORESTE BOREALI

RUSSIA, IL “SACCHEGGIO” DELLE FORESTE BOREALI

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A handout picture taken on September 23, 2017 and provided by Oleg Timoshkin, biologist at the Russian Academy of Sciences' Limnological Institute in Irkutsk, shows the shoreline of Lake Baikal covered by rotting Spirogyra algae. Lake Baikal is undergoing its gravest crisis in recent history, experts say, as the government bans the catching of a signature fish that has lived in the world's deepest lake for centuries but is now under threat. / AFP PHOTO / Russian Academy of Sciences' Limnological Institute / Oleg TIMOSHKIN / RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY CREDIT "AFP PHOTO / Russian Academy of Sciences' Limnological Institute in Irkutsk / Oleg Timoshkin" - NO MARKETING NO ADVERTISING CAMPAIGNS - DISTRIBUTED AS A SERVICE TO CLIENTS

Non solo le foreste tropicali, anche quelle boreali soffrono per colpa dell’uomo. Lo dimostra uno studio condotto da Roberto Cazzolla Gatti, professore associato presso l’Istituto di Biologia dell’Università statale di Tomsk in Russia, e pubblicato sulla rivista «Science of the Total Environment».

Anche nelle 201 aree russe sotto massima protezione, più di 2 milioni di ettari a di foreste sono andati perduti tra il 2001 e il 2018. Il fuoco ha contribuito per circa il 25% a questa perdita, ma non è stato il fattore principale. Da un’analisi anno per anno delle serie temporali, gli autori hanno riscontrato che, in 15 anni su 18 della serie storica, le cause non dovute a incendi sono state il principale fattore di perdita di alberi in queste aree rigorosamente protette, e che il fenomeno ha raggiunto un picco di recente, tra il 2013 e il 2018. Complessivamente, delle 201 rigorosamente aree protette in Russia, 135 hanno subito la perdita di alberi tra il 2001 e il 2018. In 34 di esse, la perdita è stata superiore a 10.000 ettari, dove una percentuale maggiore era attribuibile agli incendi solo in 3 siti. Nelle altre 31 aree protette, gli incendi hanno contribuito alla perdita totale di foreste per meno del 50%. L’analisi ha anche mostrato che cinque aree rigorosamente protette hanno subito una massiccia perdita di alberi (più di 100 mila ettari) dal 2001 al 2018. Tra queste, il Lago Baikal (nella foto), un sito Patrimonio dell’Umanità, ha subito una sorprendente perdita di foreste di 485 mila ettari, di cui solo il 21% potrebbe essere attribuito al fuoco. Poiché la maggior parte delle cause della perdita di foresta può essere correlata alle attività umane, la situazione potrebbe essere controllata attraverso una migliore gestione.

 

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