GIAPPONE, SETTORE MODA RESPONSABILE DI 95 MILIONI DI TONNELLATE DI CO2

GIAPPONE, SETTORE MODA RESPONSABILE DI 95 MILIONI DI TONNELLATE DI CO2

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Ben 95 milioni di tonnellate di anidride carbonica prodotte dal settore moda in Giappone. Come riporta Dire è questo il risultato di una stima diffusa oggi dal ministero dell’Ambiente giapponese. Si stima che il processo di produzione e trasporto degli indumenti produca 90,09 milioni di tonnellate di CO2, ovvero il 94,6% del totale, mentre i restanti circa 5 milioni di tonnellate sono attribuiti principalmente alla combustione degli indumenti invenduti e alla fornitura di energia elettrica per il bucato. Delle 819.000 tonnellate di prodotti destinati al mercato giapponese nel 2020, 799.000 tonnellate, circa il 98%, sono state importate dall’estero, secondo la nota del ministero, autore della campagna “moda sostenibile”, ideata e promossa per sensibilizzare l’opinione pubblica e le aziende del settore sul tema e favorire il riciclaggio dei materiali. In linea con il nuovo impegno preso dal premier Yoshihide Suga di riduzione delle emissioni di CO2 del 46% entro il 2030, annunciato nel corso del recente vertice sul clima ospitato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il ministero punta ad aumentare la consapevolezza dell’impatto ambientale dell’industria tessile che, a livello globale, secondo un recente rapporto delle Nazioni Unite, rappresenta il 10% del totale delle emissioni prodotte nel pianeta ogni anno.

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