ZOOMARINE, TRIBUNALE DI VELLETRI: DA LAV NESSUNA CAMPAGNA D’ODIO

ZOOMARINE, TRIBUNALE DI VELLETRI: DA LAV NESSUNA CAMPAGNA D’ODIO

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A seguito dell’udienza per il ricorso (https://www.lav.it/news/ zoomarine-no-procedimento- urgenza) della denuncia che Zoomarine ha presentato nei confronti di LAV, il Giudice Civile, Dott.ssa Scugugia del Tribunale di Velletri si è espresso a favore della LAV, respingendo le accuse della multinazionale messicana.

Il Parco divertimenti di Zoomarine aveva accusato la LAV di diffamazione a seguito della pubblicazione, in estate e autunno 2019, di due report sui livelli di rumore (https://www.lav.it/news/ zoomarine-livelli-rumore) e sullo “Show con i delfini” (https://www.lav.it/news/ zoomarine-show-delfini). Il Parco recriminava il fatto che a seguito della pubblicazione di questi report e alcuni post sui social, la LAV avesse avviato una vera e propria “campagna d’odio” nei confronti di Zoomarine, portando ad un significativo calo di ingressi e quindi danni milionari al bilancio.

Con sentenza del 28 maggio, il Giudice in merito all’asserita violazione del diritto di rettifica, ha rilevato come Zoomarine non abbia di fatto concesso alla LAV il tempo per adempiere all’obbligo imposto dall’art. 8 Legge 47/48 avendo instaurato il procedimento di mediazione (e successivamente il ricorso ex art. 700 c.p.c) a soli 5 giorni dall’invio della pec con la quale si chiedeva di rettificare l’articolo asseritamente diffamatorio. Il Giudice quindi ritenuto la mancanza di interesse ad agire in capo a Zoomarine e l’infondatezza della domanda risarcitoria perché il danno patrimoniale non e’ stato provato, come del resto eccepito dalla LAV.

Inoltre, il Giudice non ha ritenuto diffamatoria la condotta posta in essere dalla LAV: “condotte che sconfinavano oltre ai propri fini istituzionali di tutela e protezione degli animali, anche attraverso la divulgazione dei comunicati oggetto di contestazione, non ravvisandosi altro che il legittimo esercizio del diritto di cronaca/critica”. Con tale provvedimento il Tribunale ha quindi, di fatto, avallato il modus procedendi della LAV riconoscendole il diritto di critica, nel caso di specie tra l’altro supportato da materiale scientifico e fotografico.

“Queste accuse sono totalmente infondate e assurde. È il nostro lavoro diffondere attraverso i nostri canali, e ancor più sul nostro sito che è una testata giornalistica registrata, i risultati delle attività in difesa degli animali”, dichiara Andrea Casini, Responsabile Animali Esotici per LAV. “Inoltre, basta andare a cercare notizie inerenti al budget 2019 di Zoomarine, per accorgersi che hanno festeggiato e diffuso sui media, il giubilo per un anno proficuo e di crescita del parco. Di cosa stiamo parlando quindi? Non riusciranno a intimorirci e a farci desistere, fino all’abolizione dell’uso degli animali negli spettacoli marini come già successo in altri Paesi”.

(Testo e foto Lav)

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