AMAZZONIA, A MAGGIO RECORD DI ALLARMI PER LA DEFORESTAZIONE

AMAZZONIA, A MAGGIO RECORD DI ALLARMI PER LA DEFORESTAZIONE

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L’Istituto nazionale brasiliano di ricerca spaziale (Inpe) ha registrato a maggio del 2021 un numero record di allarmi relativi al disboscamento della foresta pluviale amazzonica. Secondo quanto riferito, il mese scorso sono stati raccolti segnali di allarme per un territorio complessivo di 1.180 chilometri quadrati, per la prima volta oltre quota 1000 chilometri a maggio. Si tratta del dato piu’ alto per il mese di maggio dal 2016. L’Inpe registra inoltre un record per il terzo mese consecutivo. I dati vengono raccolti dall’Inpe attraverso una metodologia basata sull’utilizzo di satelliti ed elaborati dal sistema di rilevamento in tempo reale (Deter).

I dati del Deter non sono quelli considerati ufficiali sulla deforestazione, dal momento che lo strumento e’ destinato alla sola osservazione del territorio e al lancio avvisi di allarmi in caso di indizi di riduzione della vegetazione. Gli avvisi di deforestazione sono stati effettuati in tempo reale ogni volta che viene rilevato un cambiamento della copertura forestale per aree superiori a 3 ettari (0,03 chilometri quadrati), sia che si tratti di aree completamente deforestate che di aree in fase di degrado forestale (disboscamento, esplorazione mineraria, incendi e altri).

In un comunicato al quotidiano “G1” l’Osservatorio sul clima, una rete di 56 organizzazioni della societa’ civile, afferma che i dati di maggio sono preoccupanti, perche’ il mese segna l’inizio della stagione secca “quando la devastazione si intensifica” in gran parte dell’Amazzonia. Ancora una volta a maggio lo stato di Para’ e’ stato quello con la maggiore area a rischio deforestazione: 425 chilometri quadrati pari al 36 per cento del totale registrato nel mese, seguito da Amazzonia (289 chilometri quadrati) Mato Grosso (242 chilometri quadrati), Rondonia (180 chilometri quadrati), Acre (31 chilometri quadrati) e Maranhao (11 chilometri quadrati). Tocantins e Roraima registrano allarmi su un’area inferiore a 1 chilometro quadrato, mentre Amapa’ non ha registrato allarmi.

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