CINEMA, LASSIE TORNA A CASA (E SUL GRANDE SCHERMO)

CINEMA, LASSIE TORNA A CASA (E SUL GRANDE SCHERMO)

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Un vero e proprio mito del passato si riaffaccia, dopo quasi settant’anni, sul grande schermo e con lo stesso titolo: Lassie torna a casa. Il film del 1943, ricorda l’ANSA,  era diretto dall’esordiente Fred McLeod Wilcox e aveva un’anima molto americana; quello di oggi, in sala dal 10 giugno con Lucky Red, a firma di Hanno Olderdissen, ha invece il cuore in Europa, esattamente in Germania. A parte questo, ovviamente e’ sempre il collie il protagonista di entrambi, ovvero il pastore scozzese dal pelo lungo e muso affilato, ed e’ anche lo stesso il romanzo del 1940 di Eric Knight a cui e’ ispirato il brand. Questa nuova versione, ambientata nell’odierna Germania, ripropone una Lassie alle prese con un lungo viaggio per ritrovare l’amato padroncino Florian (Nico Marischka), che e’ stato costretto ad abbandonarla quando il padre, rimasto senza lavoro, si e’ dovuto trasferire insieme a tutta la famiglia in un’abitazione piu’ piccola. Il cane viene cosi’ affidato temporaneamente al conte Graf von Sprengel (Matthias Habich), in partenza per il Mare del Nord insieme alla sua nipotina Priscilla (Bella Bading). In casa del conte Lessie subira’ pero’ angherie da parte del custode Hinz (Christoph Letkowski), un balordo reso quasi un fumetto nel film di Olderdissen, che la costringera’ a fuggire per mettersi alla ricerca del suo padroncino, in un incredibile viaggio attraverso la Germania. Ma chi interpreta questa volta il cane piu’ famoso della storia del cinema che ha una stella addirittura sulla Walk of Fame di Hollywood? Va detto intanto che c’e’ stata una lunga ricerca a livello internazionale, ma poi per fortuna la cosa e’ finita nelle mani di Renate Hiltl, proprietaria del Ranch ‘Animali per il Cinema’ in Alta Baviera. “Sono diventata addestratrice di animali per il cinema proprio perche’ avevo visto il film Lassie da bambina”, ha spiegato in un’intervista. Cosi’, un anno e mezzo prima delle riprese, Renate Hiltl aveva gia’ trovato come candidati tre giovani collie tra Europa e Stati Uniti. E tutti necessariamente con la tipica macchia bianca sul muso che corrisponde esattamente alla nostra idea di Lassie. Insomma, un casting canino vero e proprio che aveva ridotto la rosa a Bandit, Bailey e Buddy. Bandit era pero’ l’esemplare sicuramente piu’ dotato per tre motivi precisi che si riducono ad uno: la vanita’. Un cane funziona al cinema solo quando ama stare sempre al centro dell’attenzione. Ed era proprio il caso di Bandit, usato nel 90% delle scene del film, mentre Bailey e Buddy sono apparsi nel restante 10%.

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