RICERCA: TANE DI ANIMALI MARINI STRUTTURATE COME I SOCIAL NETWORK

RICERCA: TANE DI ANIMALI MARINI STRUTTURATE COME I SOCIAL NETWORK

55
CONDIVIDI

La struttura dei social network ha una decina di anni quella delle tane degli animali marini ben 500 milioni ma, in un certo senso, seguono le stesse regole. Come riporta Askanews è questa la conclusione, sorprendente, di uno studio condotto da un team multidisciplinare di scienziati guidati dal paleontologo Andrea Baucon (Università di Genova) e comprendente Carlos Neto de Carvalho Naturtejo UNESCO Global Geopark/Istituto D. Luiz, Portogallo), Gabriele Tosadori Università di Verona) e Alexandre Antonelli (Giardini Botanici di Kew, Regno Unito ed Università di Göteborg, Svezia). Pubblicato nel numero di giugno della rivista Geology, che gli ha dedicato la copertina, lo studio combina tane fossili (icnofossili) provenienti da 45 siti paleontologici e sofisticate simulazioni al computer per spiegare una delle ipotesi più fondamentali della paleontologia: la sconcertante divergenza morfologica tra le tane di mare basso e quelle di mare profondo. È sin dagli anni ’50 – spiega l’Università di Genova – che i paleontologi sono sconcertati da uno schema sorprendente nel registro fossile: le tane di mare profondo sono complesse, quelle di mare poco profondo sono molto più semplici. Non importa quanto lontano i ricercatori abbiano guardato nel passato, non importa in quale continente abbiano cercato, ma hanno sempre trovato questo schema divergente.

La rete fossile trova un parallelo nella rete di Facebook: la prima è costituita da tane fossili collegate da relazioni di co-occorrenza, la seconda è composta da persone collegate da relazioni di amicizia. I due gruppi osservati nella rete fossile sono l’equivalente di due comunità di amici collegati da relazioni strette. Lo studio di Baucon e colleghi ha così dimostrato la divergenza morfologica tra tane di acque profonde e acque superficiali, cinquant’anni dopo la sua proposta da parte di uno dei più celebri paleontologi al mondo, Adolf Seilacher. Ma perché è così? Baucon e colleghi sapevano che la risposta era nel modello di connessione. Così come la rete di Facebook emerge dai fenomeni sociali, la rete fossile è stata plasmata da fenomeni biologici. Il modello di connessione della rete fossile si è rivelato essere un piccolo mondo: la maggior parte dei nodi può essere raggiunta da ogni altro nodo con un piccolo numero di salti. Questo è alla base del fenomeno dei sei gradi di separazione, ovvero l’idea che tutte le persone sulla Terra siano a poche strette di mano l’una dall’altra. La struttura piccolo mondo della rete fossile deriva da due categorie ecologiche universali, gli specialisti ed i generalisti, che hanno controllato la distribuzione spaziale delle tane negli ultimi 500 milioni di anni. Ciò trova un parallelo nello sviluppo dei social network, in cui la maggior parte degli individui fa amicizia con individui che sono geograficamente vicini (=specialisti ambientali) e pochi che si muovono molto (=generalisti). Due semplici regole spiegano 500 milioni di anni di evoluzione, dicono gli scienziati.

(Foto di repertorio)

Commenti

commenti