G20, ACCORDO MUTILATO: NESSUNA INTESA SULLA DECARBONIZZAZIONE

G20, ACCORDO MUTILATO: NESSUNA INTESA SULLA DECARBONIZZAZIONE

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Cinque paesi (tra cui Cina, India e Russia) non vanno oltre gli Accordi di Parigi e, dunque, non si impegnano a mantenere nei prossimi dieci anni la temperatura del pianeta entro i 2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali. E quei Paesi non avrebbero mai firmato un accordo che includesse l’impegno a rimanere, invece, sotto 1,5° (così come indicato dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) e a eliminare il carbone dalla produzione energetica al 2025.

“Aver convinto i Grandi ad affrontare insieme questi temi è stata una novità assoluta. Lo considero un successo della presidenza italiana, come d’altra parte ci è stato riconosciuto da tutte le delegazioni”. A dirlo in una intervista a Repubblica il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani. “Il documento finale congiunto recepisce 58 dei 60 punti iniziali. I due più controversi, cioè l’accelerazione del taglio di emissioni di CO2 e della dismissione del carbone, andavano a toccare le politiche economiche di grandi Paesi con grandissime popolazioni. Sapevamo che sarebbe stato difficile avere un sì anche su questi due temi – afferma – come ministri dell’Ambiente non abbiamo trovato un accordo li abbiamo rimandati al G20 dei capi di Stato: oggettivamente sono aspetti che vanno a toccare le politiche economiche e sociali, le scelte strategiche delle singole nazioni. È giusto che vengano analizzate ai massimi livelli”.

(Foto Ministero Transizione ecologica)

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