ISPRA: CAMPAGNA PER CONTRASTARE IL DEGRADO DELLA POSIDONIA MARINA

ISPRA: CAMPAGNA PER CONTRASTARE IL DEGRADO DELLA POSIDONIA MARINA

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E’ partita il 19 luglio la campagna di divulgazione dell’ISPRA per raccontare le specifiche e molteplici attività sviluppate dai propri ricercatori, anche in team con altri settori di intervento, in ottemperanza ai programmi condivisi in ambito europeo, sia attraverso l’osservazione e il monitoraggio degli ambienti marini, sia in ambito della ricerca in laboratorio.

La quarta uscita è dedicata a Sea Forest Life, un progetto contro il degrado della praterie di Posidonia

Nonostante la loro riconosciuta importanza, dagli anni 50 si assiste al degrado delle praterie di posidonia, spesso a causa di attività umane. Tra tali attività vi è sicuramente l’ancoraggio sia di piccole imbarcazioni da diporto, sia di imbarcazioni di grandi dimensioni. Il progetto Sea Forest Life, si sta occupando delle praterie presenti in 4 differenti aree all’interno di tre parchi nazionali: il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e il Parco Nazionale dell’Asinara. Lo scopo del Progetto è quello di svolgere azioni concrete per la conservazione del podisonieti, mirando alla diminuzione del loro degrado.

Ndr: non tutti sanno che il vero “polmone verde” non sono le foreste ma il mare: il fitoplancton, in particolare, grazie alla fotosintesi produce oltre il 50% dell’ossigeno che respiriamo (contro il 16% che arriva dalla foresta Amazzonica) ma anche la posidonia, grazie al suo sviluppo fogliare, libera nell’ambiente fino a 20 litri di ossigeno al giorno per ogni metro quadro di prateria.

(Testo e foto Ispra)

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