SUDAFRICA, VETERINARIO RICOSTRUISCE LE CORNA DEI RINOCERONTI BRACCATI

SUDAFRICA, VETERINARIO RICOSTRUISCE LE CORNA DEI RINOCERONTI BRACCATI

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Una vita dedicata alla salvezza dei rinoceronti troppo spesso braccati e uccisi per il loro corno: è questa la storia di Joahn Marais, veterinario di Johannesburg che ha fondato una organizzazione benefica, Saving the Survivors, che si occupa di ricostruire il muso degli animali che sono stati aggrediti dai bracconieri e poi abbandonati in fin di vita.

Il corno di un rinoceronte – riporta Chiara Bruschi per il Messaggero citando l’Independent – ha un valore superiore a quello della cocaina e per questo rappresenta una merce molto invitante per i criminali e i trafficanti che alimentano il mercato nero nel continente e fuori da esso. Un’attività che purtroppo va avanti da molto tempo e contro la quale si è fatto troppo poco. Negli anni Sessanta in Africa vivevano 70mila rinoceronti, ora sono meno di 25mila. Secondo l’associazione di Marais ogni anno vengono uccisi mille esemplari. Numeri che preoccupano, soprattutto perché è in Africa che vive l’80% della popolazione mondiale di questi animali. Il veterinario si trova spesso di fronte a situazioni estreme, in cui gli animali sono stati colpiti da arma da proiettili o aperti con armi da taglio inesperte.

Nel caso dei rinoceronti, l’intervento delle squadre di esperti è fondamentale perché il corno è composto di keratina, la stessa sostanza contenuta nelle unghie, e questo significa che possono ricrescere se gli animali vengono opportunamente medicati. «Quando abbiamo iniziato nel 2012 ha raccontato il veterinario all’Independent vedevamo molti rinoceronti colpiti da armi da fuoco o con i musi quasi strappati. Per questo abbiamo deciso di focalizzarci su di loro».

In questi anni, dice il chirurgo, il suo impegno e la sua dedizione hanno attirato milioni di donatori che sostengono la sua attività. Oggi insieme a lui lavorano altri quattro veterinari.

(Foto dalla pagina Facebook di “Saving the Survivors”)

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