INCENDI, LAV: STOP A PREAPERTURE CACCIA IN SPREGIO ALLA LEGGE

INCENDI, LAV: STOP A PREAPERTURE CACCIA IN SPREGIO ALLA LEGGE

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“Come ogni anno anche il 2021 ripeterà il consueto copione venatorio. La stagione si apre ufficialmente la terza domenica di settembre, quindi il 19, ma la gran parte delle Regioni anche in questa occasione concedono ai cacciatori di poter andare a caccia già dal 1 settembre, sfruttando le cosiddette preaperture, una possibilità – non un obbligo – alla quale i Presidenti delle Regioni non hanno mai rinunciato, pur di accontentare i loro concittadini portatori di doppietta”. Così afferma la Lav – Lega antivivisezione in una nota. “Un favoritismo che peserà ancora di più sugli animali selvatici dopo la gravissima stagione di fuoco che ha investito il nostro Paese, dove gli incendi sono cresciuti del 256% rispetto alla media storica 2008-2020 (dati Effis), investendo Liguria, Calabria, Sardegna, Puglia, Sicilia, Campania, Basilicata, Abruzzo, Marche, Molise e Toscana. Nonostante le innumerevoli richieste, nessun Presidente di queste Regioni, ha deciso di cancellare o almeno posticipare l’apertura della stagione di caccia, possibilità offerta dallo stesso articolo 18 della L.157/92 che invece viene utilizzato regolarmente ogni anno per autorizzare le preaperture”. Secondo la Legge quadro sugli incendi boschivi 353/2000 – spiega ancora la Lav – i circa 158 mila ettari bruciati nel 2021 sono automaticamente vietati alla caccia fino al 2031. “Le superfici sottoposte al divieto sono riportate nel catasto delle aree percorse dal fuoco di cui deve essere dotato ogni Comune. In realtà moltissime amministrazioni comunali non hanno affatto aggiornato i dati per cui c’è il concreto rischio che i cacciatori possano invadere quei territori dando il colpo di grazia agli animali selvatici sopravvissuti agli incendi e in vista di una stagione invernale povera di risorse”.

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