ATLANTE DELLA CARNE: AI PRODUTTORI 478 MILIARDI IN CINQUE ANNI

ATLANTE DELLA CARNE: AI PRODUTTORI 478 MILIARDI IN CINQUE ANNI

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Venti aziende zootecniche sono responsabili di più emissioni di gas serra di Germania, Gran Bretagna o Francia – e stanno ricevendo miliardi di dollari di sostegno finanziario per farlo, secondo un nuovo rapporto degli attivisti ambientali, ripreso dal britannico “Guardian”.

L’allevamento del bestiame contribuisce significativamente alle emissioni di carbonio, con l’agricoltura animale che rappresenta il 14,5% delle emissioni di gas serra nel mondo. I rapporti scientifici hanno scoperto che i paesi ricchi hanno bisogno di enormi riduzioni nel consumo di carne e latticini per affrontare l’emergenza climatica.

Tra il 2015 e il 2020, le aziende globali di carne e latticini hanno ricevuto più di 478 miliardi di dollari di sostegno da 2.500 società di investimento, banche e fondi pensione, la maggior parte dei quali con sede in Nord America o in Europa, secondo The Meat Atlas 2021: fact and figures about the animals we eat (‘”Atlante della carne 2021: fatti e cifre sugli animali che mangiamo”) compilato da Friends of the Earth e dalla Heinrich Böll Stiftung. Con questo livello di sostegno finanziario, il rapporto stima che la produzione di carne potrebbe aumentare di altri 40 milioni di tonnellate entro il 2029, per raggiungere 366 milioni di tonnellate di carne all’anno.

Anche se la maggior parte della crescita potrebbe avvenire nel sud del mondo, i principali produttori continueranno ad essere Cina, Brasile, USA e i membri dell’Unione Europea. Entro il 2029 questi paesi potrebbero ancora produrre il 60% della produzione mondiale di carne.

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