ABRUZZO, SOA E PALIURUS: STOP A PALME E OMBRELLONI DI PLASTICA

ABRUZZO, SOA E PALIURUS: STOP A PALME E OMBRELLONI DI PLASTICA

62
CONDIVIDI
ombrelloni.png

Stop agli ombrelloni e palme di plastica sulle spiagge e, in particolare, nell’Area Marina Protetta del Cerrano. A chiederlo – riporta Dire – sono Soa (Stazione Ornitologica Abruzzese) e l’associazione Paliurus che denunciano “la presenza dei filamenti inquinanti ungo tutta la riviera adriatica, area marina protetta compresa: altro che campagne per il mare plastic free, verrebbe da dire”, scrivono in una nota congiunta. Parte da qui la nuova campagna avviata dalle due associazioni “per chiedere dal prossimo anno il divieto di usare queste tipologie di ombreggi in materiale sintetico che hanno valide alternative in materiali naturali o in tessuti che con l’uso non vengono dispersi nell’ambiente. Una lettera in questo senso è stata inviata all’Area Marina Protetta, ai Comuni di Silvi e Pineto e al Ministero della Transizione Ecologica”, fanno sapere Soa e Paliurus, annunciando che il prossimo passo sarà un appello alla Regione e agli altri Comuni “per sensibilizzarli sul tema: auspichiamo che l’Area Marina protetta di Cerrano possa fungere da esempio per tutti fin dalla prossima stagione balneare”. Per le due associazioni “è paradossale che le strutture turistiche di un sito protetto nazionale e internazionale non siano in prima fila per combattere l’uso indiscriminato della plastica con azioni che educhino i cittadini. Questi filamenti, detti rafia sintetica, che si rompono facilmente in mesi di uso sotto al sole e con il vento, sono anche pericolosi per la fauna selvatica, in quanto possono annodarsi attorno alle zampe degli uccelli causandone la morte e vengono mangiati dagli animali marini”.

(Foto di repertorio)

Commenti

commenti