SAN SISTO (PG), CONDANNATO IL KILLER DEL “GARAGE DEGLI ORRORI” DEI GATTI

SAN SISTO (PG), CONDANNATO IL KILLER DEL “GARAGE DEGLI ORRORI” DEI GATTI

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Soddisfazione LAV per la condanna ad 1 anno e 3 mesi di reclusione, più pagamento delle spese legali, inflitta all’uomo noto come il ‘killer di gatti’ sul quale gravava già la sentenza della Corte di Cassazione che, al termine di un movimentato procedimento penale in cui LAV, assistita dall’avv. Gemma Bracco, è stata parte civile nel 2020, aveva confermato la condanna a quattro mesi di reclusione per aver scuoiato e ucciso un gatto e averlo appeso nei pressi di una scuola a San Sisto (https://www.lav.it/news/ killer-gatti-perugia- cassazione).

Ed era stato proprio nell’ambito delle indagini che originarono questo filone processuale che i Carabinieri entrarono in una cantina vicino alla scuola nei pressi della quale era stato rinvenuto appeso il gatto e si trovarono di fronte a uno spettacolo raccapricciante: quattro maschere in pelle costituite da teste di gatto scuoiate, una ghigliottina, uno strumento per immobilizzare gli animali, vari utensili da chirurgo e siringhe usate, un vaso di vetro contenente una testa e zampe di gatto immerso in liquido, altri vasi di vetro contenenti resti e materiale organico di felini.

Da qui, anche su espressa istanza di LAV alla Procura di Perugia, si è aperto il secondo filone di inchiesta per la morte di più gatti, che ha portato a questa importante condanna. LAV ha presenziato tutte le udienze e presentato memorie affinché si giungesse a questo importante risultato.

“Seppure a causa dei limiti della legge contro il maltrattamento e l’uccisione di animali, la pena non sia certo commisurata alla gravità dei fatti, siamo soddisfatti di questa ulteriore condanna ottenuta anche grazie a minuziose indagini, all’impegno del nostro ufficio legale, di LAV Perugia e dell’avvocato Cecilia De Vecchi del foro di Perugia. – dichiara Ilaria Innocenti, responsabile nazionale Area Animali Familiari LAV e continua – I tempi sono oramai maturi per una improcrastinabile riforma della legge 189 del 2004 per renderla più efficace e aumentare le pene per coloro che maltrattano e uccidono animali. Fatti come questi non sono isolati, occorre introdurre misure efficaci per prevenirli e punirli adeguatamente. Anche introdurre delle aggravanti è fondamentale come nei casi in cui i fatti siano commessi nei confronti di più animali; con efferatezza, sevizie o sadismo”.

“Questo caso ci ha lasciato sgomenti e finalmente è stata acclarata la responsabilità dell’accaduto anche riguardo alle atrocità del cosiddetto garage degli orrori. – dichiara Graziella Gori responsabile di LAV Perugia e continua – Dopo questa condanna che si aggiunge alla sentenza della Corte di Cassazione rinnoviamo la richiesta al Sindaco di Perugia di emettere un’Ordinanza di divieto di detenzione di animali a carico della persona riconosciuta colpevole dal Tribunale di Perugia delle macabre uccisioni. Il nostro Ufficio legale è a disposizione per un eventuale supporto”.

(Testo Lav, foto di repertorio)

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