YOUTH4CLIMATE, GRETA: DALLA POLICA 30 ANNI DI “BLABLA”, SERVONO FATTI

YOUTH4CLIMATE, GRETA: DALLA POLICA 30 ANNI DI “BLABLA”, SERVONO FATTI

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Il climate change “non è una minaccia è un’opportunità di creare qualcosa di più verde e più sano”, “possiamo farcela, ma non se andiamo avanti così”. A dirlo – riporta Il Sole 24 Ore Radiocor Plus – la giovane attivista Greta Thunberg parlando durante lo Youth4Climate, evento dedicato ai giovani e organizzato al MiCo di Milano nell’ambito del Pre-Cop26. “Quando penso al cambiamento climatico io penso al lavoro, a lavori verdi, perché non c’è un piano B, non c’è un piano ‘bla bla bla’. Non stiamo parlando di green washing, di tante parole e poca sostanza”, ha detto Greta, ribadendo uno dei suoi slogan, ovvero che “non esiste un pianeta B”. Parlando alla platea, l’attivista ha puntato l’indice contro i “cosiddetti leader”, accusandoli di non passare dalle parole ai fatti: “Le nostre speranze e sogni annegano in tutte queste vuote parole e promesse”, “sento tante parole su green economy, decarbonizzazione e obiettivi climatici. Sento molte parole, belle e altisonanti, ma non ci sono azioni da parte dei nostri cosiddetti leader. È trent’anni che sentiamo parole e non hanno portato a nulla”, ha detto. Facendo riferimento a quanto detto negli interventi che l’hanno preceduta, quando gli speaker hanno chiesto ai giovani riuniti per il Youth4Climate idee e proposte da portare al Cop26 di Glasgow, Greta ha detto che “vogliono soluzioni, ma non si può risolvere una crisi che non si conosce. Se continueremo su questa strada non arriveremo da nessuna parte, anzi stiamo andando velocemente nella direzione sbagliata”. Secondo l’attivista, “speranza vuol dire agire e la speranza viene dalla gente. Noi vogliamo un futuro sicuro, una giustizia climatica e la vogliamo ora. I leader devono dire che lo possiamo fare, io ne sono convinta, tutto parte dalla gente e inizia con l’azione e confrontandosi”.

(Foto dalla pagina Facebook di Greta Thunberg)

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