ALLEVAMENTI, VESCOVI: “NO AD ATTEGGIAMENTO PREDATORIO E MALTRATTAMENTI”

ALLEVAMENTI, VESCOVI: “NO AD ATTEGGIAMENTO PREDATORIO E MALTRATTAMENTI”

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“Non si può misconoscere che a volte l’atteggiamento umano è predatorio nei confronti degli animali come verso le persone”: “un approccio di ecologia integrale dovrà tornare, invece, a valorizzare un orizzonte equilibrato, superando la riduzione moderna del vivente a oggetto di consumo, per riscoprirne il valore proprio. Nei confronti degli animali non si può avere, allora, un rapporto puramente strumentale; la migliore pratica di allevamento avrà anche cura del benessere degli animali coinvolti, garantendo loro la possibilità di una vita conforme al loro essere, in ambito naturale”. Come riporta Ansa lo dichiara la Cei (Conferenza episcopale italiana) nel Messaggio per la 71/a Giornata Nazionale del Ringraziamento, che ricorrerà il 7 novembre prossimo sul tema “Lodate il Signore dalla terra (…) voi, bestie e animali domestici” (Sal 148,10) Gli animali, compagni della creazione”. “Ne siamo responsabili – sottolineano i vescovi -. Emergono, quindi, forti interrogativi per alcune forme intensive applicate nella zootecnia, che oltre a calpestare la vita animale, costituiscono al contempo una grave fonte di impatto ambientale”. Secondo i vescovi, “essere buoni amministratori della creazione di Dio (…) significa anche guardare con affetto e responsabilità a quei viventi che con noi la condividono, rispettandone, per quanto possibile, l’interesse alla vita. Si tratta di promuovere la sete di vita di ogni creatura”. “La Giornata del Ringraziamento – proseguono – sia occasione per riflettere e per convertire i nostri stili di vita a una ecologia integrale”. Ad esempio, “alcune specie animali, come le api, sono una benedizione per l’ecosistema e per le attività all’uomo: la loro presenza è un indicatore infallibile dello stato di salute dell’ambiente e la loro preziosa opera di impollinazione garantisce fecondità ai cicli della natura”.

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