AMAZZONIA, GUINNESS: AL BRASILE IL PRIMATO DELLA DEFORESTAZIONE

AMAZZONIA, GUINNESS: AL BRASILE IL PRIMATO DELLA DEFORESTAZIONE

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Normalmente si viene citati per record meritevoli ma, nel caso del Brasile, il noto Guinness dei primati sarà registrato come il paese che ha battuto il record mondiale di devastazione delle foreste tropicali tra il 2002 e il 2019 (in gran parte, per correttezza di cronaca, prima dell’elezione di Jair Bolsonaro a presidente avvenuta il primo gennaio 2019). A riferirlo – riporta Ansa – il quotidiano brasiliano O Globo. Il famoso libro dei primati registrerà nella sua edizione del 2022 che nel gigante sudamericano 24,5 milioni di ettari di foreste tropicali sono stati distrutti, sia in maniera naturale che illegale, nel corso dei 17 anni presi in considerazione. I dati provengono dalla ong Global forest watch (Gfw) sulla base di studi condotti dall’Università del Maryland, begli Stati Uniti. La superficie persa dell’Amazzonia tra il 2002 e il 2019 equivale al 7,1% di tutta la foresta primaria esistente in Brasile nel 2001. Proprio in polemica con la politica ambientale dell’allora presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva (2003-2010), nel 2008 si dimise dal governo la ministra dell’Ambiente dell’epoca, nonché attivista ambientale, Marina Silva. Secondo ong come Greenpeace, Wwf e Imazon, dall’arrivo di Jair Bolsonaro al governo la devastazione dell’Amazzonia sarebbe ulteriormente peggiorata.

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