CINA, GRADUALE RITORNO DI SPECIE SELVATICHE SULL’ORLO DELL’ESTINZIONE

CINA, GRADUALE RITORNO DI SPECIE SELVATICHE SULL’ORLO DELL’ESTINZIONE

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Erano arrivate sull’orlo dell’estinzione ma ora stanno facendo graduale ritorno sul territorio cinese: parliamo di alcune specie di fauna selvatica che – riportano Ansa e Xinhua citando alcuni quotidiani cinesi – sono state avvistate: tra di esse elefanti asiatici che vagano intorno agli insediamenti umani nel sud-ovest, tigri siberiane nel nord-est, gatti di montagna cinesi e ibis crestati nel nord-ovest, cervi milu nelle regioni centrali e balene di Bryde al largo della costa di Shenzhen. La dimensione reale del ritorno delle specie selvatiche in Cina viene misurata dalle statistiche presentate nel primo libro bianco del Paese sulla conservazione della biodiversità, che è stato pubblicato l’8 ottobre. E così si apprende che la popolazione di panda giganti in natura è cresciuta da 1.114 a 1.864 esemplari negli ultimi quattro decenni, mentre quella di ibis crestati è aumentata da sole sette unità a oltre 5.000, secondo il testo. Che gli esemplari elefante asiatico allo stato brado è cresciuta da 180 negli anni ’80 a circa 300 esemplari; i gibboni di Hainan selvatici da non più di 10 unità in due gruppi 40 anni fa a 35 in cinque gruppi. Inoltre, è cresciuto anche il numero di panda in cattività, che sono stati declassati da specie “in pericolo” a “vulnerabili” nella lista delle specie a rischio di estinzione. Un altro rapporto della National Forestry and Grassland Administration mostra che i cervi milu, che in passato allo stato brado sembravano scomparsi, sono arrivati a contare circa 10.000 capi, distribuiti in tre centri di conservazione a Pechino e nelle province di Jiangsu e Hubei. Anche la popolazione di leopardi delle nevi nella provincia di Qinghai è cresciuta fino a più di 1.800 esemplari.

(Cervo milu, foto di Lilly M pubblicata su Wikipedia)

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