I TANTI BABY RICCI SALVATI DAI VOLONTARI DEL CRAS STELLA DEL NORD DELLA...

I TANTI BABY RICCI SALVATI DAI VOLONTARI DEL CRAS STELLA DEL NORD DELLA LEIDAA

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La loro storia domenica 17 ottobre alle 10.55 su Rete4 a “Dalla Parte degli Animali”

Rimasti soli nel bosco orfani, dopo che le loro mamme sono state predate o hanno avuto degli incidenti, rischierebbero la vita senza l’intervento provvidenziale dei volontari del Cras Stella del Nord della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente: questa la storia di moltissimi adorabili riccetti, oltre una sessantina nelle ultime settimane, salvati da persone che, ogni giorno, si dedicano anima e corpo alla protezione degli animali. A questi cuccioli si aggiungono i tanti ricci adulti feriti soccorsi dal centro. Le loro vicende saranno narrate a “Dalla Parte degli Animali”, la trasmissione ideata e condotta dall’on. Michela Vittoria Brambilla, che è anche presidente di LEIDAA, in onda domenica 17 ottobre, alle 10.55 su Rete4. “La fauna selvatica è un patrimonio di tutti noi eppure in questo paese non è conosciuta ed è troppo spesso perseguitata. Per questa ragione è nato il primo Cras della LEIDAA “Stella del Nord” e all’interno della mia trasmissione avranno spazio anche i meravigliosi animali selvatici”, commenta l’on. Brambilla.

Appena giunta la segnalazione di uno o più riccetti orfani, i volontari del Cras non perdono un solo secondo per recuperarli e portarli nel centro dove ricevono subito l’assistenza di un nostro veterinario. Quando arrivano hanno spesso gli occhietti chiusi, talmente sono piccoli. L’opera di svezzamento è demandata alle nostre volontarie, capitanate dalla nostra Valentina, che si improvvisano “mamme riccio” dando loro il biberon ogni 3 ore. “Grande l’emozione di vederli prendere il biberon e aprire per la prima volta gli occhietti, come succede a qualsiasi cucciolo di animale domestico, per poi crescere ogni giorno di più e diventare dei ricci adulti che, presto, vengono liberati in natura per vivere la loro vita” precisa l’on. Brambilla.

“Storie come quella dei tanti cuccioli di riccio – commenta l’on. Brambilla – servono a richiamare l’attenzione sull’importanza di garantire la vita di tutti gli animali selvatici cui, spesso, non dedichiamo sufficiente attenzione. Ciò che vogliamo far capire a tutti è che i ricci, così come tutti gli altri selvatici, sono animali del bosco che non sono poi così diversi dal cane, dal gatto e tutti gli altri animali che vivono nelle nostre case: proprio come loro vanno tutelati e rispettati”.

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