CONSIGLIO AGRICOLTURA E PESCA UE, LAV: URGENTE NORMATIVA AMBIZIOSA

CONSIGLIO AGRICOLTURA E PESCA UE, LAV: URGENTE NORMATIVA AMBIZIOSA

32
CONDIVIDI
gabbiascrofe.png

Durante il Consiglio “Agricoltura e pesca” che si è svolto l’11 e il 12 ottobre 2021, la delegazione danese ha presentato una nota sulla revisione della normativa europea a tutela degli animali allevati: la delegazione fa appello alla Commissione Europea affinché la revisione sia basata sul pieno riconoscimento degli animali come esseri senzienti e sull’abolizione delle gabbie.

La nota di informazione è stata presentata a nome delle delegazioni belga, danese, olandese, tedesca e svedese e si riferisce ad un documento che è stato condiviso con la Commissione europea in settembre. Questa coalizione di Stati Membri, detta anche “Vught Alliance”, chiede una nuova normativa ambiziosa e che tenga conto dei seguenti elementi:

  • L’evidenza scientifica disponibile, su cui la normativa deve essere costruita, con particolare riferimento ad aree di applicazione con problemi di enforcement
  • La necessità di una normativa specifica per la protezione degli animali allevati a fini commerciali, che prenda il posto delle disposizioni generali e vaghe attualmente in vigore.

LAV considera queste richieste come un primo positivo passo avanti rispetto alla situazione attuale, nello specifico:

  • la richiesta di abolire tutte le gabbie come gesto importante di per sé e come opportunità di ripensare l’intero contesto del sistema di allevamento nell’Unione.
  • La priorità degli animali come esseri senzienti in contrasto alla loro considerazione come mezzi di produzione.
  • Il supporto alla creazione di normativa specie-specifica per milioni di animali che ancora non sono protetti, come conigli, tacchini, mucche da latte, riproduttori di galline ovaiole, pollastre, e riproduttori di polli broiler.
  • Il riconoscimento di indicatori basati sugli animali, e non sulle risorse (animal-based vs resource-based indicators).
  • La necessità di formazione adeguata agli operatori che gestiscono gli animali.

Quanto espresso dalla Vught Alliance è di fondamentale importanza per migliorare la vita di milioni di animali in Europa, ma non è sufficiente: per tutelare gli animali allevati è necessario anche includere i pesci e gli equidi nelle priorità di normativa specie-specifica, introdurre il divieto di mutilazioni e di alimentazione forzata per oche e anatre, così come il divieto di gabbie per oche, anatre e quaglie.

Gli animali sono esseri senzienti che vanno riconosciuti come tali e protetti. La nuova normativa deve tenere conto dell’evidenza scientifica disponibile ed assicurarsi di non lasciare indietro nessun animale. Facciamo appello alla Commissione Europea affinché lavori a una normativa ambiziosa che consenta di ripensare al sistema agroalimentare nel suo complesso, per rispettare gli impegni presi nella strategia Farm to Fork e nel piano per la transizione verde FitFor55, importante passo intermedio verso la neutralità climatica.

LAV considera inoltre importante la riduzione del numero di animali allevati e la sostituzione dei prodotti animali con prodotti plant-based, come strategia possibile per migliorare le condizioni di vita degli animali e raggiungere gli obiettivi di salvaguardia del clima e dell’ambiente. Questa deve essere la direzione della Commissione Europea e degli Stati Membri nella redazione dei loro Piani Strategici Nazionali di attuazione della Politica Agricola Comune.

Commenti

commenti