COP26, APPROVATO IL PATTO DI GLASGOW: POCHE LUCI, MOLTE OMBRE

COP26, APPROVATO IL PATTO DI GLASGOW: POCHE LUCI, MOLTE OMBRE

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Concluso questa sera a Glasgow il COP26, che ha visto la partecipazione di quasi 200 paesi che hanno approvato il Glasgow Climate Pact dando il via libera al documento finale, giudicato per lo più deludente.

Nel testo  resta l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura a 1,5 gradi che potrà essere realizzato solo con uno sforzo globale e coordinato a livello mondiale. Tutti i paesi hanno concordato di rivedere e rafforzare i loro attuali obiettivi di riduzione delle emissioni fino al 2030. Ogni anno si riuniranno i responsabili politici per verificare i progressi ed è stato stabilito un vertice dei leader nel 2023. Per la prima volta, dando ascolto agli appelli degli attivisti, della società civile e dei paesi più fragili, la Cop ha concordato una iniziativa per eliminare gradualmente il combustibili fossili. Molti più paesi rispetto al passato hanno preso l’impegno di eliminare gradualmente l’energia prodotta dal carbone e a porre fine al finanziamento internazionale del carbone. Deciso lo sforzo per proteggere gli habitat naturali, con l’impegno di 130 paesi a porre fine alla deforestazione entro il 2030. Attenzione anche alla transizione ai veicoli a zero emissioni sulle strade. Mentre le case automobilistiche lavorano per arrivare entro il 2040 a rendere tutte le nuove auto a emissioni zero, in molti paesi si sta pensando all’eliminazione graduale delle auto a benzina e diesel. Se dovessero continuare le politiche attuali ci sarebbe un aumento devastante della temperatura, ma gli studi indipendenti mostrano che con la piena attuazione dei nuovi impegni collettivi si potrebbe contenere l’aumento della temperatura a 1,8 gradi.

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