ECOMAFIE, LEGAMBIENTE: NEL 2020 34.867 REATI, 4 OGNI ORA

ECOMAFIE, LEGAMBIENTE: NEL 2020 34.867 REATI, 4 OGNI ORA

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L’Ecomafia non conosce epidemia né lockdown: nel 2020, l’anno della pandemia di Covid-19, in Italia sono stati 34.867 i reati ambientali accertati (+0,6% rispetto al 2019), con una media di oltre 95 reati al giorno, 4 ogni ora. Lo denuncia – riporta Ansa – il nuovo rapporto Ecomafia 2021, realizzato da Legambiente. In aumento le persone denunciate (33.620, +12%), le ordinanze di custodia cautelare eseguite (329, +14,2%), i sequestri effettuati (11.427, +25,4%). Scende il numero complessivo dei controlli, da 1.694.093 a 1.415.907.

“Nonostante il lockdown e l’arresto di tante attività c’è stato un ulteriore sviluppo delle violazioni del testo unico ambientale. E ancora una volta, anche nella consumazione di questo tipo di reati, emerge con chiarezza il primato delle quattro regioni in cui sono più radicate le mafie: Sicilia, Campania, Calabria e Puglia”. Lo ha sottolineato – riporta Agi – Federico Cafiero de Raho, procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, intervenendo alla presentazione del rapporto “Ecomafia 2021” di Legambiente.

“La Lombardia continua a essere sotto attacco della criminalità ambientale”. Lo afferma – come riporta Nova – Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. I dati che emergono sono preoccupanti: la Lombardia continua a essere uno dei territori più colpiti dall’illegalità ambientale. Sono 1897 i reati accertati, posizionandosi alla prima posizione tra le regioni del Nord e al settimo posto in Italia. In Lombardia vengono compiuti il 5,4 per cento di tutti i reati ambientali contestati nel nostro Paese; 2613 le persone denunciate, che hanno portato a 52 arresti e 561 sequestri.

(Foto di repertorio)

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