TRENTO, MUSEO SCIENZE: TORNA SULLE ALPI IL RARO GATTO SELVATICO

TRENTO, MUSEO SCIENZE: TORNA SULLE ALPI IL RARO GATTO SELVATICO

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Nel Primiero trentino, ai piedi delle Pale di San Martino, le foto trappole del Muse di Trento hanno immortalato per la prima volta il passaggio del gatto selvatico, un esemplare molto raro. L’avvistamento – riporta LaPresse – rientra nell’ambito di un programma sistematico di studio e monitoraggio della fauna che il Museo delle scienze in collaborazione con le università di Trento e Firenze conducono con il Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino e il servizio faunistico della Provincia. Avvisato del ritrovamento, Luigi Boitani, tra i massimi esperti di grandi carnivori in Italia e componente del comitato scientifico del Muse ha sottolineato come “i grandi e medi predatori, dalla volpe all’orso, sono a torto considerati punte di diamante della biodiversità animale, quasi fossero indicatori di eccellenza nella qualità dell’habitat. In realtà, sono quasi tutti, con qualche eccezione, come la lince, animali opportunisti, generalisti e comunque molto adattabili e anche il gatto selvatico è molto accomodante nelle sue esigenze alimentari e ambientali – ha aggiunto Boitani -. Il loro ritorno significa dunque che sulle Alpi è finita l’era delle persecuzioni e sono aumentati lo spazio che l’uomo sta concedendo a queste specie, la tolleranza della loro presenza, l’accettazione di una possibile coesistenza. E questa è una splendida notizia”.

(Foto dalla pagina Facebook del Muse – Museo delle Scienze)

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