NASA E NOAA: ANCORA FEBBRE ALTA PER IL PIANETA TERRA

NASA E NOAA: ANCORA FEBBRE ALTA PER IL PIANETA TERRA

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“Febbre” a 1,18 gradi centigradi per la Terra nel 2021, una temperatura leggermente migliore rispetto ai due anni precedenti ma sempre piu’ calda del periodo preindustriale. Manca sempre poco a quel +1,5 indicato dall’Accordo di Parigi sul clima del 2015 come aumento massimo del riscaldamento globale entro fine secolo, soglia oltre la quale il Pianeta e’ destinato, secondo gli scienziati, a subire eventi meteorologici estremi. L’anno scorso si e’ classificato al sesto posto nell’elenco degli anni piu’ caldi mai registrati da quando e’ iniziata la rilevazione nel 1880, mentre “otto dei 10 anni piu’ caldi del nostro pianeta si sono verificati nell’ultimo decennio”, ha spiegato l’amministratore della Nasa Bill Nelson in occasione della diffusione assieme all’altra agenzia statunitense Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) dei valori sull’andamento delle temperature globali nel 2021, rilevati secondo analisi indipendenti. “La scienza non lascia spazio a dubbi: il cambiamento climatico e’ la minaccia del nostro tempo”, ha osservato Nelson avvertendo sulla “necessita’ di un’azione coraggiosa per salvaguardare il futuro dell’intera umanita'”. Gli scienziati tornano dunque a ripetere che “il pianeta sta gia’ assistendo agli effetti del riscaldamento globale: il ghiaccio marino artico sta diminuendo, il livello del mare sta aumentando, gli incendi stanno diventando piu’ gravi e i modelli di migrazione degli animali stanno cambiando” e capire tutto questo, “come sta cambiando il pianeta, e con quanta rapidita’ accade, e’ cruciale per prepararsi e adattarsi a un mondo piu’ caldo”. Prosegue, quindi, la tendenza al riscaldamento a lungo termine del pianeta, con le temperature globali nel 2021 di 0,85 gradi centigradi al di sopra della media del periodo di riferimento che e’ fra il 1951 e il 1980 per la Nasa mentre per gli scienziati della Noaa e’ 1901-2000. Questa tendenza al riscaldamento in tutto il mondo, ribadiscono le due agenzie statunitensi, “e’ dovuta alle attivita’ umane che hanno aumentato le emissioni di anidride carbonica e altri gas serra nell’atmosfera”, con la Co2 che e’ arrivata al record di 417 parti per milione. Stazioni meteorologiche, navi e boe oceaniche in tutto il mondo registrano la temperatura sulla superficie terrestre e sugli oceani durante tutto l’anno, spiegano Nasa e Noaa, e le rilevazioni sono convalidate con i dati satellitari. “La complessita’ delle varie analisi non ha importanza perche’ i segnali sono molto forti e chiari”, ha affermato Gavin Schmidt, direttore del Goddard Institute for Space Studies della Nasa. “Gli oceani stanno immagazzinando un sacco di calore”, ha affermato Russell Vose, scienziato del clima della Noaa aggiungendo che “se non fosse stato per la grande capacita’ di accumulo di calore degli oceani, l’atmosfera si sarebbe riscaldata molto piu’ rapidamente”.

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