CLIMA E GUERRA, SCIOPERO DI FRIDAYS FOR FUTURE DI THUNBERG E NAKATE

CLIMA E GUERRA, SCIOPERO DI FRIDAYS FOR FUTURE DI THUNBERG E NAKATE

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Effetto serra. Effetto guerra. Questo – riporta Ansa – questo slogan sciopera domani il movimento di Greta Thunberg, con un nuovo global strike a tre anni dal primo. “Torneremo in piazza per protestare per la giustizia, per il nostro presente e il nostro futuro”, ha chiamato a raccolta l’attivista su Twitter. Hanno risposto da 89 Paesi con iniziative organizzate in 583 città del mondo. Più di 70 sono in Italia. Questa settimana ha visto anche un viaggio a Roma e al Vaticano di uno dei volti più noti di Friday for future, l’ugandese Vanessa Nakate, per partecipare all’udienza generale. “Ho avuto l’onore di incontrare Papa Francesco”, ha poi raccontato sui social network. “Gli ho detto che il gigante petrolifero francese Total Energies distruggerà la natura e danneggerà le persone in Uganda e molto oltre”, parlando del progetto Eacop, un oleodotto riscaldato lungo 1.443 km da oltre 200 mila barili di petrolio al giorno. “Il papa dice – ha ricordato Nakate – che dobbiamo prenderci cura della nostra casa comune. Non possiamo bere petrolio”. Per Fridays for future Italia parla uno dei portavoce, Filippo Sotgiu, di Olbia: “La prospettiva di un futuro vivibile ci sta scivolando via dalle mani” dice e denuncia i “vergognosi guadagni che le aziende petrolifere stanno ottenendo grazie alla guerra in Ucraina”.

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