Con chi sta il veterinario

Con chi sta il veterinario

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Descrivendo il motivo per cui l’Anmvi, Associazione nazionale medici veterinari italiani “non riesce più a collaborare con alcune associazioni animaliste o si è in una situazione di conflitto” http://www.anmvi.it/files/professione_veterinaria/2012/01/Professione%20Veterinaria%2011%202012.pdf si è scritto che ciò è stato causato “solo perché è venuto a mancare il dovuto rispetto verso il ruolo e le competenze del Medico Veterinario che sono di sua esclusiva e non possono essere demandate ad altri operatori. I volontari non possono sostituirsi al Medico Veterinario nella valutazione delle condizioni e dello stato di benessere dell’animale”.
Noi abbiamo sempre e solo detto che per la valutazione del benessere il medico veterinario è insostituibile. Per la valutazione del maltrattamento invece, le leggi dello Stato, non noi, affermano che l’operatore di Polizia Giudiziaria ha delle responsabilità che travalicano quelle medico-scientifiche. E che grazie alle associazioni animaliste la considerazione del Medico Veterinario nella società, nelle leggi, da parte dei cittadini, oltre che le occasioni professionali, sono aumentate.
Siamo però d’accordo con Anmvi riguardo alla situazione di conflitto. Infatti solo negli ultimi mesi abbiamo registrato:
-uno spazio alle industrie farmaceutiche a favore di interpretazioni della liceità della macellazione dei cavalli non DPA
-un’azione precursiva a favore della lobby della vivisezione contro le pur minime norme di benessere animale contenute nella Legge Comunitaria in itinere al Senato, fra cui l’opposizione in particolare all’obbligo di uso d’anestesia o analgesia negli esperimenti
-uno spazio di attacco alla direttiva europea, in vigore dal 1999, di abolizione delle gabbie convenzionali di batteria, sostenendo gli allevatori, i grandi gruppi economici che non si sono adeguati alle normative e hanno tentato e stanno ancora tentando di aggirare una norma di benessere animale
-il sostegno all’esclusione dell’applicazione della revisione della Legge 281, sulla tutela degli animali d’affezione, agli allevatori di cani e gatti
-una ripresa di sostegno al mondo del commercio e dell’utilizzo degli animali con un convegno sugli esotici in cui come unica persona esterna si chiama un esponente di un’associazione di commercianti
Tutto lecito, l’importante è saperlo.

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