STUDIO, CITTÀ NEMICHE DELLE API: COLPA DI CEMENTO E CALORE

STUDIO, CITTÀ NEMICHE DELLE API: COLPA DI CEMENTO E CALORE

27
CONDIVIDI

Il cemento e il calore rendono le città nemiche degli insetti impollinatori, come le api: come riporta Ansa lo dimostra uno studio dell’Università di Milano-Bicocca, che ha usato come laboratorio a cielo aperto l’area metropolitana di Milano. La ricerca, supportata da Regione Lombardia nell’ambito del progetto ‘Pignoletto’, è pubblicata su Journal of Applied Ecology. I ricercatori hanno studiato l’effetto dell’urbanizzazione del paesaggio e del clima su due gruppi di impollinatori (api selvatiche e sirfidi), sulle risorse floreali a loro disposizione (il nettare di cui si nutrono) e sul polline che trasportano sui loro corpi. I campioni sono stati raccolti in 40 siti dislocati principalmente nella città metropolitana di Milano, a partire da aree semi-naturali per arrivare fino ad aree con diversi livelli di edificato. I risultati dimostrano che le api preferiscono vivere nelle aree suburbane: il loro numero raggiunge il picco (con oltre 100 esemplari rilevati in 24 ore) dove il cemento occupa solo il 22% delle superfici, mentre cala con la crescente urbanizzazione. La presenza di impollinatori è inoltre influenzata dalla distanza tra le aree verdi e dall’ampiezza del parco urbano. A influire negativamente sulla presenza di impollinatori non è solo la mancanza di verde, ma anche il clima locale.

Studiati anche per la prima volta dall’Università di Firenze gli effetti dell’esposizione al polietilene sulla sopravvivenza e il comportamento degli insetti impollinatori. L’ateneo fiorentino – riporta Agi – ha testato per la prima volta in modo complessivo la tossicità all’esposizione al polietilene, documentando uno stress a carico del comportamento alimentare di questi insetti, così preziosi per i nostri ecosistemi. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Environmental Pollution. “Le microplastiche vengono ormai rilevate in quasi tutti gli ambienti e rappresentano una potenziale minaccia per la varietà e la salute delle specie animali e vegetali, ma poco o nulla si sa del loro effetto sulla salute degli insetti, in particolare su quella degli impollinatori – racconta David Baracchi associato di Zoologia dell’Ateneo fiorentino e coordinatore della ricerca – per questo abbiamo testato il polietilene, uno degli inquinanti ambientali più comuni, nelle api da miele”.

(Foto di repertorio)

Commenti

commenti